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Pescara, 17/06/2026
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Data: 28/10/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Quindici aziende in corsa per il dragaggio del porto. Oggi la protesta della marineria allo stadio

Sono almeno dieci, pare addirittura quindici le ditte che hanno risposto alla chiamata del Provveditorato alle Opere pubbliche per il dragaggio al porto di Pescara. Un segnale importante, che cancella i timori espressi dalla marineria («a queste condizioni non si presenterà nessuna ditta») e che riaccende la speranza di un intervento rapido. Proprio quello dei tempi è l’interrogativo più pressante perché legato alla scadenza del fermo pesca, fissata al 5 dicembre: la marineria chiede di poter tornare in mare per quella data, ma bisogna fare i conti con i vincoli della procedura d’appalto. La politica continua a fare pressing sulle istituzioni: lunedì il presidente della Provincia, Guerino Testa, sarà a Roma al ministero delle Infrastrutture per un punto della situazione. Già ieri Testa è stato informato dal prefetto D’Antuono degli sviluppi positivi legati alla disponibilità delle imprese a partecipare alla gara. «Vogliamo fare del tutto per cominciare il più presto possibile i lavori in porto» ha ribadito Testa. Si muove nella stessa direzione il Pd, assicura il vicecapogruppo consiliare Enzo Del Vecchio: «L’appalto vale 13 milioni e chiede di dragare 200mila metri cubi di sabbia e fanghi, chi si aggiudicherà l’intervento dovrà avere la forza di provvedere anche allo stoccaggio del materiale dragato - ha detto Del Vecchio -. Ma prima d’ogni altra cosa - ha aggiunto - occorre avere certezza della disponibilità dei finanziamenti, al momento solo sulla carta per una promessa del ministero dell’Ambiente».
I tempi, si diceva, sono uno scoglio fondamentale da superare. «Adesso tocca al Provveditorato alle Opere pubbliche esaminare in tempi brevi le domande pervenute per individuare i soggetti con i requisiti giusti per essere invitati a presentare formale offerta per la gara vera e propria» ha considerato ancora Del Vecchio. Considerando l’esigenza di produrre nuove analisi da parte della ditta che si aggiudicherà i lavori, è prevedibile che il dragaggio inizi per metà dicembre. «Sulle analisi si sta lavorando già adesso con l’Arta, bruciare le tappe è la nostra sfida da vincere - conclude Guerino Testa - e proprio di questo andrò a parlare lunedì a Roma dal sottosegretario Improta». Intanto la protesta della marineria trova voce oggi allo stadio grazie al supporto della Pescara calcio e degli ultrà con striscioni e tabelloni luminosi. La tensione resta alta: «Siamo pronti a occupare l’asse attrezzato» dicono i pescatori reclamando risposte certe da Roma. Una buona notizia già arrivata riguarda i fondi concessi ale 30 imprese di armatori, commentata con soddisfazione dall’assessore regionale alle finanze Carlo Masci: «In sole 24 ore è stato chiuso l’iter per i bonifici bancari il cui pagamento è già stato autorizzato. E’ l’ennesimo atto di sensibilità della Regione verso la categoria dei pescatori» ha detto Masci.

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