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Pescara, 17/06/2026
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Data: 29/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
«Dirigenti con concorso risparmi per un milione». Il sindacato dei dirigenti della Regione critica la giunta Chiodi: basta una sola persona nell’ufficio del presidente in luogo delle quattro attuali

PESCARA Un milione di euro all’anno: è quanto risparmierebbe la Regione se cancellasse la «possibilità di assumere dirigenti senza concorso dall’esterno, basandosi solo su logiche politiche e spartizioni partitiche». E’ una delle critiche che il Direr Abruzzo, il sindacato dei dirigenti delle Regioni, rivolge alla giunta Chiodi. Lo fa con un documento messo a punto dopo un’assemblea che si è svolta all’Aquila, nei giorni scorsi. «I dirigenti», sostiene il Direr, «si sentono impegnati in prima persona nelle misure di contenimento della spesa e per questo contestano le recenti scelte della giunta regionale per la eccessiva ingerenza della politica nella concreta gestione della macchina regionale, con provvedimenti invasivi delle prerogative dirigenziali che prefigurano scelte di dettaglio, con tagli alle risorse ed al personale imposti in maniera lineare, indiscriminata e sperequata sul territorio, con la fissazione di modelli irrealizzabili che minano alla base la funzionalità della macchina regionale. Si riduce la struttura, ma non si interviene sui costi della politica e sugli incarichi fiduciari». I dirigenti chiedono una riforma organizzativa «incentrata sui principi costituzionali per l’accesso alla pubblica amministrazione, che preveda l’ingresso in Regione solo esclusivamente tramite concorso pubblico privilegiando i contratti a tempo indeterminato. Niente incarichi fiduciari esterni per la dirigenza». I dirigenti, inoltre, chiedono una «procedura chiara e trasparente per il conferimento degli incarichi dirigenziali incentrata sul merito e sulla valutazione (a tutt’oggi tutte le nomine dirigenziali sono state fatte in assenza della valutazione dell’anno precedente) tenendo conto della realizzazione degli obiettivi, della competenza, efficienza, produttività, e professionalità e la definitiva eliminazione dello spoils system al variare degli assetti politici». I dirigenti, conclude il Direr, «chiedono una legge specifica per regolare gli uffici di diretta collaborazione e le segreterie politiche, per separarle dalla struttura amministrativa ed evidenziare che la pecularietà di tali strutture è data dal legame con l’organo politico per la elaborazione delle strategie e delle politiche, unico fatto che giustifica la procedura dello spoils system. Individuano nella riduzione delle strutture politiche un ulteriore elemento di risparmio: un solo dirigente per la segreteria del presidente ( al posto dei quattro attuali ) e un responsabile di segreteria per ogni assessore», cocmlude il Direr, «farebbe ulteriormente risparmiare in termini di speding review».

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