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Data: 30/10/2012
Testata giornalistica: Corriere adriatico
Trasporto pubblico, ecco la rivoluzione nelle Marche. Tra ferro e gomma corre la razionalizzazione: è la proposta di legge sul riordino della governance del settore

Razionalizzare anzitutto. È la parola chiave che ispirerà di qui ai prossimi mesi un settore strategico come quello del trasporto pubblico locale che tra ferro e gomma si troverà a fare i salti mortali pur di garantire gli attuali livelli dei servizi. Ed è questa la logica che ha ispirato la proposta di legge regionale per il riordino della governance del settore. Un primo passo, come spiega l'assessore regionale Luigi Viventi, per mantenere quell'efficienza che nel futuro sarà condizione indispensabile per promuovere il settore. Efficienza su due fronti, appunto: ferro e gomma. La pdl della giunta "Dobbiamo far fronte al taglio dei trasferimenti statali, il settore dei trasporti da tempo necessitava di un intervento di razionalizzazione ed efficienza". Parola di assessore. Che ricorda come "nei giorni scorsi abbiamo rischiato di veder paralizzato l'intero sistema e che questo grave problema è stato risolto grazie al buon esito della trattativa tra Stato e Regioni, che ha recuperato quasi totalmente il budget annuale che rischiava un ulteriore taglio di oltre 500 milioni di euro a livello nazionale". Cifre che fanno riflettere: nel 2012, la somma complessiva messa a disposizione nelle Marche per la gomma vale circa 67 milioni di euro. "Nella primavera del 2013 - fa sapere Viventi - scadono i vecchi contratti, quindi c'è da rinnovare tutto il Tpl. Ci dobbiamo arrivare con nuove regole e con un ruolo più forte della Regione". Ecco dunque il senso della proposta di legge che "con una programmazione centrale e una gestione fatta per bacini che corrispondono alle attuali province, ci consentirà di efficientare i servizi". Insomma, "se vogliamo salvare il sistema, bisogna evitare sprechi. È uno sforzo da fare insieme". La legge di stabilità, infatti, pone il "raggiungimento dei requisiti di efficienza sul complesso ferro-gomma come condizione per il trasferimento di una parte cospicua, il 40%, dei trasferimenti". In concreto, spiega ancora Viventi, "con la società con cui si sta lavorando si dovrà costruire un programma per una gestione integrata dei servizi automobilistici e ferroviari e ambiti di gestione di servizi urbani ed extraurbani". Il ferro Questione spinosa, da sempre. Martedì, l'assessore Viventi incontrerà a Palazzo il numero due di Trenitalia. Tema del giorno: i tanti nodi al pettine rispetto al contratto di servizio che solo vale circa 43 milioni di euro. "Ho fato alcuni appunti alla società - chiarisce l'amministratore - come la mancanza di rispetto di alcune clausole del contratto, per esempio, le macchine nuove che sarebbero dovute arrivare. Finora, ci sono state consegnate solo macchine per così dire rimesse a lucido". Inoltre, Viventi riporterà al centro della discussione anche la richiesta per il ripristino della tratta Roma-Ancona delle 19. Sull'esito, tutto da vedere. Quanto al resto, Viventi spiega che "non ci saranno tagli sul fronte delle linee regionali, piuttosto aggiustamenti nel senso di un riordino. Il problema, eventualmente, è vedere se ci sono linee che non hanno più contribuzione, se ci sono orari da cambiare e ci sarà da lavorare sull'integrazione ferro e gomma". Questo perché, alla fine, appunto, i "trasferimenti statali ci sono" ed è fondamentale il ruolo delle Marche "nella commissione che tratta con il governo e questo garantisce il mantenimento di oltre il 95% dello status quo per i servizi nel 2012". Più incerta la sorte per il 2013 poiché "il governo pone come condizione per i trasferimenti l'efficienza. In ogni caso, per il 2013 ci attendiamo la stessa cifra del 2012 e cioè circa 30 milioni di euro". Postilla finale: con l'entrata in vigore dell'orario invernale, "non ci saranno sorprese ma solo piccoli aggiustamenti".

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