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Pescara, 17/06/2026
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Data: 30/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Città verdi, Chieti è prima in Abruzzo. Il rapporto Ecosistema urbano di Legambiente: Pescara bocciata per mobilità e perdite d’acqua

PESCARA È Chieti il primo capoluogo di provincia abruzzese a comparire nel rapporto «Ecosistema urbano», guadagnando la trentesima posizione nella classifica generale e la 12/ma nella graduatoria delle città piccole, con meno di 80mila abitanti. Il rapporto - curato da Legambiente, Ambiente Italia e dal quotidiano economico Il Sole 24 Ore che hanno analizzato le “eco-performance” dei 104 capoluoghi di provincia - è stato presentato, ieri, a Venezia. In Abruzzo, a Chieti seguono Teramo (53/ma nella classifica generale e 20/ma in quella delle città piccole), Pescara (79/ma e 37/ma nella graduatoria delle città medie con popolazione compresa tra 80mila e 200mila abitanti) e L’Aquila (85/ma e 35/ma tra le città piccole). Se Chieti fa registrare buoni risultati in termini di capacità di depurazione (100%; prima posizione) di certificazioni ambientali Iso 14001 (5,13 ogni mille imprese attive; sesta posizione) e di isole pedonali (0,68 metri quadri per abitante; undicesima posizione), performance negative si registrano per quanto riguarda il verde urbano totale; il consumo idrico domestico; le perdite di acqua. Teramo, invece, fa registrare buoni risultati per quanto riguarda il solare termico su edifici comunali (8,92 mq ogni mille abitanti; quarta posizione), la produzione di rifiuti urbani (447,8 chili per abitante all’anno; settima posizione) e la raccolta differenziata (64,8% dei rifiuti totali; settima posizione). Non va altrettanto bene in termini di capacità di eco management delle amministrazioni locali, isole pedonali e verde urbano totale. A Pescara si registrano performance positive per capacità di depurazione (100%; prima posizione), offerta di trasporto pubblico (35 chilometri per veicolo per abitante ogni anno; 22/ma posizione), isole pedonali (0,32 mq per abitante; ciclabilità (34/ma posizione). Pescara si posiziona, invece, in basso alla classifica per le perdite di acqua, la mobilità sostenibile, i consumi idrici e la raccolta differenziata. Bene L’Aquila per l’offerta del trasporto pubblico (56 chilometri per veicolo per abitante ogni anno; sesta posizione); ma male per tasso di motorizzazione, perdite di acqua, verde urbano totale e raccolta differenziata.

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