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Pescara, 17/06/2026
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Data: 30/10/2012
Testata giornalistica: Il Centro
«Somme sospette sui conti di Conga ex manager Asl». Processo Del Turco, la Finanza: grossi investimenti in case e garage nel periodo in cui Angelini gli dava le tangenti

Le deposizioni dei testimoni chiamati dall’accusa termineranno venerdì 2 novembre. E’ questa la data fissata dal presidente del collegio Carmelo De Santis per esaurire la lista dei pm Giampiero Di Florio e Giuseppe Bellelli che hanno rinunciato già da tempo a convocare i nomi di prestigio che avevano inserito tra i testimoni tra cui l’ex presidente del consiglio Romano Prodi. Venerdì sarà il turno di altri finanzieri e dei carabinieri del Nas tra cui il comandante Marcello Sciarappa.
di Paola Aurisicchio wPESCARA «Sui conti di Conga abbiamo trovato 1 milione e 154 mila euro tra assegni bancari, circolari e bonifici. Tra il 2003 e il 2007 gli emolumenti di Conga, come medico dell’ospedale militare ed ex manager della Asl di Chieti, ammontavano a 374 mila euro quindi ci sono 780 mila euro ingiustificati». I conti e le case dell’ex manager della Asl di Chieti Luigi Conga, la valigetta con 113 mila euro in contanti trovata il 14 luglio 2008 e i conti delle due sorelle dell’ex manager sono stati al centro della nuova udienza del processo sanità a cui per la prima volta da quando è iniziato il dibattimento l’ex presidente della Regione Ottaviano Del Turco non ha partecipato per visite mediche. A deporre sono stati ancora un paio di finanzieri che si occuparono delle indagini che il 14 luglio 2008 portarono all’arresto anche di Conga, l’ex manager arrestato con l’accusa di aver preso circa 6 milioni di tangenti dall’ex titolare di Villa Pini Vincenzo Angelini. E’ stato il maresciallo Lucio Carusi a soffermarsi sugli accertamenti bancari spiegando: «Abbiamo esaminato i conti di Conga e accertato se c’erano stati versamenti in contanti e se erano riferibili alle dazioni di Angelini». Il maresciallo, durante un’ennesima udienza burrascosa conclusa dalle urla del presidente del collegio Carmelo De Santis «non permetterò più dichiarazioni spontanee», ha evidenziato che «sui conti è stata attenzionata la cifra di 1 milione e 154 mila euro di cui 780 mila euro era una somma ingiustificata. Le sorelle di Conga», ha proseguito il finanziere, «erano detentrici di piccole pensioni e dichiaravano somme come 12 mila euro, 8 mila euro. E’ difficile giustificare i 455 mila euro transitati dai conti delle sorelle al fratello. Purtroppo all’epoca delle indagini le sorelle convocate non risposero». «Sa che le sorelle di Conga erano attive in borsa?» ha domandato l’avvocato del medico Cristiana Valentini al finanziere. «Non sono in grado di dirlo», ha risposto Carusi che, poi, è passato a illustrare gli accertamenti patrimoniali dell’ex manager. «Tra il 2003 e il 2004 Conga ha effettuato grossi investimenti: ha acquistato 6 case, 3 garage e 6 posti auto di cui una parte a titolo personale e l’altra tramite la società Mara srl di cui Conga era risultato amministratore». Infine, il finanziere ha ricordato «i 113 mila euro in contati che vennero trovati nella Porsche Cayenne intestata a un parente di Conga». E’ durata quindici minuti la deposizione di Giuseppina Ivone, la curatrice fallimentare di Villa Pini che ha raccontato che «il gruppo tra il 2005 e il 2009 aveva un passivo di 700 milioni di euro, mentre la sola Villa Pini di 298 milioni di euro», aggiungendo che «la clinica è risultata la più danneggiata e che difficilmente potrà tornare in bonis». Infine, Ivone ha fatto riferimento a una serie di operazioni finanziarie tra le varie società di o riconducibili ad Angelini. «Da Villa Pini sono stati distratti 30 milioni di euro attraverso meccanismi finanziari che dalla società Novafin passavano alla Verde e, da questa, circa 27 milioni sono andati a favore di Angelini e soggetti terzi».

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