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Data: 30/10/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Post terremoto - Un aquilano su due è rientrato a casa. Oltre quattro miliardi per completare la ricostruzione. Il bilancio di Chiodi

Post terremoto Ieri i ministri Barca e Grilli in città hanno fatto il punto. Chiesti chiarimenti sui contributi

Scomoda addirittura celestino V il governatore Gianni Chiodi per ricordare quando fu chiamato al ruolo di commissario per la ricostruzione. Non fu però emulo di Celestino e volle evitare il "gran rifiuto" dopo una nottatat insonne. Prima di ricordare il suo lavoro l’annuncio che «ammontano a 4,4 miliardi di euro le risorse ancora disponibili per la ricostruzione post terremoto in Abruzzo». In occasione della visita dei ministri Barca e Grilli il presidente della Regione ha quindi ripercorso il suo lavoro per la ricostruzione e il post terremoto. «In questi anni è stato fatto un grande lavoro: 2,8 miliardi sono stati spesi nell’emergenza e altri 3,8 per la ricostruzione». Il ministro Barca, che ha preso in mano la gestione post emergenza della ricostruzione. «È in corso un confronto tra Governo e Unione Europea che ha chiesto chiarimenti sulle agevolazioni fiscali concesse alle popolazioni colpite dal sisma. Questo non vuol dire che è una cosa sbagliata ma che occorre spiegare come si è arrivati a una legge e perchè, visto che non era stata comunicata a Bruxelles». Una preocupazione forte per gli aquilani chiamati a restituire i contributi Inps e Inail. Un problema in più per il direttore del dipartimento per lo Sviluppo economico, Aldo Mancurti, che da ieri ha assunto ufficialmente il ruolo di coordinatore della cosiddetta "gestione stralcio" dell’emergenza. «Questo vuol dire che a strettissimo giro di posta si risolveranno questioni aperte come il pagamento degli stipendi al personale precario impiegato negli uffici della ricostruzione e del contributo di autonoma sistemazione. Con un decreto del Mef, inoltre, saranno sbloccati sia i 447 milioni della contabilità speciale del commissario che saranno subito utilizzabili per le finalità cui sono già stati destinati, ai quali si aggiungeranno altri 350 milioni per la ricostruzione privata». E sul lavoro fatto Barca ha evidenziato che «35mila su 67mila persone sono rientrate nelle loro case, si tratta di oltre il 50%». Presente il sindaco Cialente che al ministro ha detto: «Non si chiede di ricostruire in due giorni, ma di partire e cominciare il conto alla rovescia. Ho bisogno di cinque minuti con il ministro Grilli, noi ce la mettiamo tutta risparmiando tutto. Ma nel 2013 avremo ancora bisogno del Governo». Cinque minuti che non sono serviti a chiarire la questione dei contributi.

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