ORTONA. Trentasei milioni e mezzo di euro per il porto. Lo scalo commerciale, da alcuni mesi, è destinatario di notevoli investimenti per il suo potenziamento. L'ultimo è arrivato dal ministero delle infrastrutture che ha deciso l'erogazione di fondi, prevista dal programma operativo nazionale (Pon) 2007-2013 finanziato con risorse della Comunità europea, a favore delle opere considerate prioritarie sulle quali sono in corso le progettazioni. Una di queste è il porto regionale di Ortona.
Il potenziamento delle infrastrutture del principale bacino commerciale abruzzese - a partire dall'ampliamento della banchina nord, dal completamento tanto atteso della diga foranea, dal dragaggio per un considerevole aumento dei fondali e dagli altri progetti in opera come lo studio del nuovo piano regolatore portuale - renderanno lo scalo il naturale sbocco delle linee commerciali verso il Mediterraneo, l'Europa dell'Est e l'Oriente. L'interesse per il porto, considerato più volte come infrastruttura strategica per lo sviluppo economico della Regione da parte dello stesso governatore, Ottaviano Del Turco, non si ferma ai confini nazionali. La Deutsche bank ha siglato con la Regione, poco più di un mese fa, un accordo che concede all'istituto di credito il mandato per individuare i partner finanziari che affiancheranno le istituzioni pubbliche nel potenziamento del porto di Ortona.
In quel caso è stato valutato un progetto di massima che prevede un investimento iniziale di 160milioni di euro che trasformeranno il bacino dandogli una dimensione internazionale saranno successivamente incrementati fino ad arrivare a 250 milioni di euro.
In attesa che la Deutsche bank scelga i partner, la Provincia di Chieti ha destinato circa 25 milioni di euro dei finanziamenti Cipe al potenziamento dello scalo. I fondi saranno utilizzati per completare il braccio nord della diga foranea che porterà il livello ad una profondità di 11 metri annullando il gioco delle correnti e l'insabbiamento dell'imboccatura del porto.