ROMA Un’ analisi dei flussi elettorali arriverà solo nei prossimi giorni ma già i primi dati assoluti, per quanto grossolani, danno la dimensione del terremoto politico siciliano. Il primo dato che colpisce è l’esplosione dell’astensionismo: rispetto alle elezioni regionali di quattro anni fa hanno rinunciato a votare oltre 700 mila siciliani su 4 milioni di elettori. Un’enormità.
Il secondo dato che colpisce è senza dubbio il crollo verticale del Popolo della Libertà. Il partito di Berlusconi nel 2008 aveva preso circa 900 mila voti conquistando un siciliano su tre. I dati di ieri sono impietosi. I voti assoluti per il Pdl sono crollati più o meno a quota 250 mila e anche sommandoli ai circa 100 mila raccolti dalla Lista Musumeci che non sono tutti riconducibili al Pdl poiché Musumeci è un militante de La Destra si arriva a 350 mila. Insomma il Pdl ha bruciato più di mezzo milione di voti (650 mila escludendo la Lista Musumeci). Un capitale immenso. Parte di questi consensi sono andati ai grillini la cui lista ha raccolto quasi 300 mila voti. Decisamente un bel gruzzolo rispetto ai 46 mila di quattro anni fa ma nulla di paragonabile alle stratosferiche cifre del berlusconismo che fu.
A sinistra, i numeri del Pd, cui sembra ragionevole sommare quelli della lista civica per Crocetta, si collocano intorno a quota 375 mila. I democrat perdono in assoluto 130 mila preferenze ma mantengono una percentuale vicina al 20% come nel 2008. Percentuale bassa ma resta il fatto che l’alleanza con l’Udc non ha fatto perdere al Pd consensi a sinistra. Qui, infatti, l’Idv raccoglie 70 mila voti, quindi cresce in percentuale ma non supera la soglia del 5% e resta fuori dall’Assembla regionale. Ancora peggio fa la lista unica degli altri partiti di sinistra che si ferma sotto i 60 mila voti, meno della metà di quelli del 2008. Al centro va segnalato il deludente dato dell’Mpa di Raffaele Lombardo che dopo 5 anni di governo incamera circa 180 mila voti contro i 500 mila precedenti. L’Udc, infine, supera i 205 mila consensi, meno dei 335 mila del 2008, ma la percentuale di consenso scende solo di un punto e mezzo.