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Pescara, 17/06/2026
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30/10/2012
La Nazione
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Stangata e addio treni , sale la rabbia Da giovedì l'aumento del 20%, «spacciato» l'intercity più amato: la protesta dei pendolari |
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NEL TASCHINO della giacca tengono la dichiarazione Isee, in mano il portafogli aperto. L'inverno dei pendolari inizia giovedì: il grande freddo di una stangata annunciata ma non per questo meno dolorosa. «Da 80 euro al mese passo a pagarne 96: fate voi». Cristina Muzzi, da anni l'anima del comitato dei pendolari, va al sodo. Ed è solo una parte della rabbia che stasera scatenerà l'ennesima mobilitazione. Perché non solo aumentano i prezzi: ma saltano anche i treni. E in particolare sembra spacciato l'intercity delle 18.35: è l'ora di arrivo ad Arezzo, quella più cara a chi torna da Firenze. Il numero è il 589, arriva da Venezia e raccoglie gli aretini sui binari tra Rifredi e Campo Marte. Anzi raccoglieva: perché dal 12 dicembre (il 12-12-12 maledetti numeri) sembra proprio che non ci sarà più. «L'assessore Ceccobao dichiara di essere intervenuto su Trenitalia per mantenere quel treno». Perché su quello a decidere è l'azienda di Stato, mentre la Regione si preoccupa di regionali e interregionali. Già, ma almeno uno sostitutivo? «Ci hanno detto no». No ad un treno che desse le stesse garanzie, comprese le fermate in Val di Chiana. Da cui stasera verranno al confronto nel dopolavoro ferroviario, per decidere le prossime proteste. Le proteste di novembre. Perché ormai il pendolo è noto: arrivano le avvisaglie di tagli, i pendolari scendono in campo, qualcosa viene salvato. Ma di anno in anno i conti non tornano mai. A cominciare da quelli economici. I PENDOLARI hanno cercato di far rialzare almenio il tetto Isee per subire un aumento minore. Il confine per ora è a 36 mila euro: e quello rimarrà. Sotto l'aumento è del 10% invece che del 20%: ma su questo la Regione ha già spiegato di non avere intenzione di tornare indietro. «Abbiamo inviato analoghe richieste ai capigruppo in consiglio regionale e al presidente della commissione trasporti: nessuna risposta» dice la nota che annuncia la mobilitazione di stasera. Ultima spiaggia la richiesta a Ceccobao di spostare dalle 16.55 alla fascia delle 18 quel regionale veloce che proprio l'assessore era riuscito a introdurre in risposta ad analoghi e ormai stagionati tagli. «Ma è impensabile che i prezzi continuino ad aumentare e i servizi a scendere» chiude Cristina. Che sogna qualche fermata di Frecciarossa. Utopia? Utopia. «Eppure a Monfalcone e Padova ci sono riusciti». E chissà se hanno avuto bisogno dell'Isee.
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