L’AQUILA «Aquilani, state tranquilli». Parola di due ministri tecnici. Oggi come ieri, che si parli di sisma o di soldi, il tema della tranquillizzazione resta al centro della scena. Sullo sfondo della città devastata. Anche se qui, in via Zara 10, nel palazzo ex Enel, oggi targato Valentini, nuova sede della Direzione regionale delle Entrate, si parla di tasse, tributi e contributi da ridare indietro al 100% come prescrive una circolare di Inps e Inail. SIAMO NOI. «Ma noi siamo Agenzia delle Entrate», si smarca fiero Attilio Befera, marsicano, direttore dell’ente. «E noi, al momento, ripeto, al momento, non abbiamo chiesto nulla». Già, ma il quadro potrebbe cambiare. Cialente non si fida e aspetta di vedere «le carte» della sospensione. Anche perché alcuni datori di lavoro hanno già applicato le circolari contestate tornando a prelevare il 100%. I ministri Vittorio Grilli (Economia) e Fabrizio Barca (Coesione territoriale), che presiedono al taglio del nastro, rassicurano all’unisono. Così Grilli: «C’è stato un brutto malinteso, abbiamo riaperto il dialogo con Bruxelles. Da questo punto di vista i cittadini dell’Aquila non si devono preoccupare, tutto rimane come loro giustamente ritenessero fosse il caso. Le circolari non hanno attuazione da questo punto di vista, come ha detto anche il ministro Barca. Chi ha avuto danni potrà continuare ad avvalersi dello sgravio». Così Barca: «Abbiamo già chiesto a Inps e Inail di non richiedere indietro i contributi al 100%». Barca aggiunge: «Inps e Inail avevano il dovere di fare una sospensione. Questo è avvenuto nel mentre il governo avviava un confronto con Bruxelles che consenta di individuare quali sono le modalità con cui tutti coloro del cratere che hanno subìto dei danni e che hanno avuto delle riduzioni fiscali e contributive proporzionali al danno potranno assolutamente far valere i loro diritti». Chissà a quali modalità allude Barca e chi controllerà i beneficiari dello sconto. Intanto qui, nella sala «6 aprile 2009», che sulle porte a vetri ha il rosone di Collemaggio, mentre sul video scorrono le immagini dei costosi container di Centi Colella, finalmente dismessi, l’unico momento che unisce davvero è il ricordo di Luana Mastracci e Maria Gabriella Paolucci, vittime del sisma. A loro le primissime parole del ministro Grilli. FORNERO-STYLE. C’è anche spazio per una gaffe stile Fornero quando la direttrice regionale Rossella Rotondo invita la stampa «ad accomodarsi in fondo alla sala, non fuori, ma senza coprire il corridoio centrale, grazie». La sala è stracolma e fa caldo. Ne sa qualcosa un giovane finanziere di picchetto che ha un lieve malore, prontamente soccorso dal medico-imprenditore Gabriele Valentini, che poi dichiara orgoglioso: «La nostra policy aziendale non ha pensato ai puntellamenti ma a riportare uffici e persone in centro storico. Dopo l’immobile in piazza Duomo, pronto già da tempo a ospitare altre amministrazioni, abbiamo dato un altro segnale forte alla città. Speriamo che altri capiscano». Prima uscita pubblica del presidente della Corte d’Appello Stefano Schirò che s’intrattiene coi pm Stefano Gallo e Antonietta Picardi. Tra i conterranei di Befera, con l’immancabile Gianni Letta, stavolta c’è anche la sorella Maria Teresa. Nel 2013 avremo ancora bisogno del governo», sospira Cialente.