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Pescara, 30/03/2026
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Data: 03/11/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Verso il voto regionale - Grillo: percentuali alle Stelle. Il Movimento sale già al 14 %. Pd e Pdl appaiati al 23 %

PESCARA Il Pd è il primo partito della regione, il Pdl insegue a breve distanza e irrompe sulla scena il movimento di Grillo con un eclatante 14%. L'ultimo sondaggio realizzato da Gpg-Sp sulle intenzioni di voto degli abruzzesi preconizza un autentica rivoluzione nella scena politica regionale. Il partito di Bersani è stabile rispetto alle precedenti rilevazioni, che risalgono al 5 settembre scorso: 23,5%. Se si sommano i voti di Sel (5,5%), Api (1%) e Socialisti (1%) nella regione il centro-sinistra raggiunge il 31%. Si accentua ulteriormente, invece, l'emorragia di consensi per il Pdl, che scende del 2% rispetto a inizio settembre e si assesta al 23%. Il partito sta entrando nel vivo di un dibattito dagli esiti per nulla scontati, non si escludono scissioni e cambi di rotta a livello nazionale, e il vento delle primarie potrebbe tornare a motivare l'elettorato. Cresce La Destra-Fiamma Tricolore, che si porta al 3%, mentre Grande Sud e Udeur complessivamente non superano l'1,5%. Con questi numeri il centro-destra non andrebbe oltre il 27,5%. Nei prossimi mesi, però, Pd e Pdl dovranno sciogliere i nodi delle alleanze, che risulteranno determinanti in chiave elettorale. In Abruzzo, infatti, l'Udc (al 7,5%) e l'Idv (al 10%) fanno da ago della bilancia. L'Udc, che ha puntato tutto su Monti, mantiene un filo diretto con Bersani ma guarda con interesse agli sviluppi in casa Pdl. Il partito di Di Pietro non perde occasione per rimarcare l'imprescindibilità della propria presenza per un eventuale successo del centro-sinistra. Tuttavia, dopo le polemiche degli ultimi mesi e le scottanti rivelazioni delle ultime settimane, il partito di Di Pietro è nel pieno della bufera e rischia seriamente l'implosione. Un suo eventuale ridimensionamento non farebbe altro che favorire un'ulteriore ascesa del Movimento Cinque Stelle, che in Abruzzo ha già raggiunto il 14% ed è la terza forza politica della regione. I grillini, che non hanno alcuna intenzione di stipulare alleanze con gli altri partiti, costituiscono una realtà con la quale la politica regionale e l'intero Paese sono chiamati a fare i conti. Non sfondano, invece, le altre forze politiche che si presentano come motori del cambiamento. Scarso appeal per il movimento Italia Futura, guidato da Luca Cordero di Montezemolo, che in Abruzzo non oltrepassa il tetto dell'1,5%, mentre Fli, nonostante l'elevato grado di visibilità del presidente della Camera Gianfranco Fini, arretra al 3%. Completano il quadro Federazione della Sinistra (3%), Verdi (0,5%) e Radicali (1%). L'estrema destra, che sta riscuotendo consensi in altre realtà europee segnate dalla crisi, nella regione non sembra attecchire: Forza Nuova è ferma all'1%.

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