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Pescara, 30/03/2026
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Data: 03/11/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Fuga di test su Internet: un esposto alla Procura. Il sindaco: «Una manovra per far saltare le date». Il Formez rassicura i concorrenti «Era solo un quesito esemplificativo»

Il sindaco Massimo Cialente non ha perso tempo. Di buon mattino si è recato alla procura della Repubblica per presentare il suo esposto sulla inquietante presunta fuga di test sul concorsone. Una mossa che aveva annunciato il giorno prima su Facebook. È come se anche questa volta si vogliano individuare responsabilità politiche sul presunto boicottaggio del concorsone tanto voluto dal ministro Fabrizio Barca. Così ancora una volta è facile dare una banale ma efficace esemplificazione di tutto il pandemonio in atto. Curva Nord contro curva Sud, Cialente contro Chiodi, Chiodi contro Cialente. Vaso di coccio di questa situazione, finché non deciderà di passare al contrattacco, è il sito internet che ha diffuso il test galeotto. Per quanto si apprende la direzione della testata avrebbe chiesto ai propri legali di esaminare le dichiarazioni rese su Facebook dal sindaco Massimo Cialente per verificare se sussistano gli estremi per una querela. Avuto sentore del contrattacco il sindaco Cialente ha commentato: «Ho detto quello che penso. A questo punto, che mi denuncino. Anzi, voglio essere denunciato. Spero che la magistratura possa fare chiarezza. Lo si deve ai 17.000 candidati e soprattutto ai nostri precari. Comunque è chiaro che è una manovra per far saltare le date. Ciò porterebbe il caos, perché non vi è copertura per prolungare i precari».
Dal canto proprio i giornalisti del sito hanno semplicemente tentato di fare il proprio lavoro con l’intento di dimostrare che se loro erano riusciti a pubblicare un test della batteria, così segreta la batteria con le relative risposte non è. Una diffusione impropria che ha fatto saltare dalla sedia anche il Formez, che ha annunciato di voler avviare una indagine interna. Proprio la violazione della segretezza delle procedure concorsuali è stato l’oggetto dell’esposto del sindaco che chiede alla Procura di fare luce su questa vicenda al fine di verificare se sussistano ancora i profili di sicurezza e di segretezza del concorso. La stessa cosa hanno chiesto i 20 precari che due giorni fa hanno presentato un proprio esposto alla procura della Repubblica.
Alcuni precari, dopo la pubblicazione del quiz tipo, si sentono demotivati, temono insomma che il tanto decantato concorsone blindato, sia invece una selezione come tante altre, per i soliti noti. Soprattutto se si tratta di ex dipendenti del Formez (gestore del bando) che ora possono partecipare al concorsone, come ricorda in una nota l’assessore Gianfranco Giuliante. Una incompatibilità che Giuliante rilevò in tempi non sospetti. Il punto è che «il Formez deve andare a casa - dice - perché non è un ente terzo. E Cialente anche». Assurdo poi che il punteggio dell’orale riesca a capovolgere il risultato degli scritti. Una farsa, insomma.

Il Formez rassicura i concorrenti
«Era solo un quesito esemplificativo»

«Riguardo alle polemiche sul concorso Aquila, Formez PA intende rassicurare sia i concorrenti sia le autorità sulla piena regolarità e trasparenza delle procedure e quindi sulla prosecuzione della selezione secondo il calendario regolarmente comunicato sul sito di Formez PA e in Gazzetta Ufficiale» recita una nota: «Pur essendo ancora in corso ulteriori verifiche, dall’indagine interna non è emersa alcuna falla nella banca dati del Formez né nella procedura, né è emerso alcun comportamento irregolare tra i dipendenti dell’istituto, i quali garantiscono imparzialità e correttezza nei concorsi Ripam da quasi 20 anni».
Confermato, dunque, che «i quesiti da studiare sono quelli regolarmente pubblicati sul sito di Formez PA; le risposte ai test di preselezione saranno pubblicate il 9 novembre nell’interesse dei partecipanti, per consentire di approfondire le materie e quindi di essere in grado anche di superare le più complesse prove successive». In merito al quiz anticipato nello stesso giorno in cui venivano pubblicati tutti i 4.000 quesiti, Formez PA conferma che si tratta solo di un quesito esemplificativo, che pur essendo simile a uno contenuto nella banca dati dei quesiti da studiare, fa parte del ristretto numero dei quesiti-prova che comunque non saranno sorteggiabili e somministrati il giorno dei test.
Gianni Chiodi non poteva tacere dopo che il primo cittadino lo aveva associato al sito internet su cui è comparso il quiz galeotto: «Cialente vuole sollevare un clamore mediatico partendo da una falsa interpretazione di una notizia. Nella sua immaginazione, ora spuntano siti internet di Chiodi e accusa il sottoscritto di far pubblicare le risposte del concorso. Insomma, Chiodi come capro espiatorio su cui far ricadere le colpe di tutti, anche le sue. È proprio vero la fantasia non gli manca». Angelo Mancini e il direttivo comunale Idv chiedono, invece che l’amministrazione comunale ritiri la delibera con la quale si affidava al Ripam la gestione del concorso. Anche i consiglieri provinciali Pierpaolo Pietrucci e Fabrizio D’Alessandro sottolineano che il concorsone non può più andare avanti in queste condizioni e devono essere prorogati i contratti di lavoro dei dipendenti assunti con Opcm che, da tre anni, stanno lavorando nei Comuni del cratere e in Provincia.

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