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Data: 04/11/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
La vertenza sui trasporti. Notte sul tetto per gli autisti Eavbus "Non andiamo via senza risposte"

E intanto trenta autobus restano fermi nella struttura

I lavoratori Eavbus sono da due giorni sul tetto del deposito dell'azienda di via Nuova Agnano 9 " per protestare a oltranza contro il gruppo dirigente - dicono - Vogliamo sapere che fine farà la società messa in liquidazione dalla Regione: lasceremo il presidio solo quando l'assessore Vetrella e il presidente Eav Polese ci daranno risposte chiare".

Stamani oltre trenta autobus sono rimasti fermi nella struttura. La motivazione ufficiale del blocco è che "i mezzi sono fatiscenti e, come da regolamento, non possono circolare. Gli autobus non possono essere riparati perché mancano i pezzi di ricambio" spiega Francesco Paciello, sindacalista della faisa Cisal . In realtà il disagio arrecato agli utenti con il blocco dei bus "è l'unico modo per ottenere risposte dalla Regione" dicono i lavoratori.

Fermi da ieri quindi anche i 60 autobus del deposito Eavbus di via Galileo Ferraris: inferociti i lavoratori dell'officina, che nel pomeriggio di ieri hanno bloccato l'uscita dell'autostrada Napoli - Salerno. Gomme inchiodate a terra anche nei depositi di Torre Annunziata, Sorrento e Ischia. "Ci dispiace creare disagi, ma i lavoratori sono senza stipendio e l'azienda non paga i buoni pasto da cinque mesi" protesta Paciello, che ha passato tutta la notte sul tetto del deposito di Agnano con altri dipendenti Eav.

"Stiamo facendo dei turni per garantire un presidio permanente - continua - Chiediamo a Vetrella di incontrare una delegazione di dipendenti: scenderemo da qui solo quando ci darà certezze sul futuro dell'azienda. In ballo c'è il futuro di 1270 famiglie. Stanno scherzando col fuoco".

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