PESCARA. Trecentottanta milioni in sette anni. È l'investimento in infrastrutture a disposizione per l'Abruzzo dopo l'accordo di programma tra la Regione e il Ministero delle Infrastrutture firmato martedì a Roma tra il ministro Antonio Di Pietro e il preidente della Regione Ottaviano Del Turco. I primi 190 milioni sono per le opere inserite nei programmi nazionali di attuazione «Reti e Mobilità» del quadro strategico nazionale 2007/2013.
Altri 190 milioni saranno messi a disposizione dalla Regione attraverso i Fondi Fas per le aree sottoutilizzate.
«Con il piano delle infrastrutture strategiche», ha spiegato l'assessore regionale ai Trasporti TOmmaso Ginoble, «ammoderniamo il nostro sistema trasportistico ma partecipiamo anche a velocizzare ed adeguare il sistema nazionale, grazie alla centralità della nostra regione».
L'intervento centrale è il potenziamento del porto di Ortona, ha aggiunto il responsabile dell'Ufficio di Presidenza, Lamberto Quarta. Il quale ha ricordato che proprio al porto di Ortona sono stati già assegnati, con stanziamenti regionali, 24 milioni di euro, ai quali si aggiungono i circa 40 derivanti dall'accordo di programma. Il progetto di adeguamento prevede la realizzazione di due moli per ampliare l'imboccatura e, contestualmente, spingere verso il mare l'ingresso per cercare fondali più alti. «Non bisogna perdere tempo» ha detto Quarta, «o altri vinceranno la sfida prima di noi». Se l'intervento sulla Fondovalle Sangro incide nell'area industriale più importante d'Abruzzo, la Giunta regionale non ha dubbi sul potenziamento dell'aeroporto d'Abruzzo con sede a Pescara. «Le polemiche e gli ordini del giorno sono fuori luogo», hanno dichiarato l'assessore Ginoble e lo stesso Quarta. «Nessuno ha mai parlato di un aeroporto di Ortona o, comunque, di delocalizzare l'aeroporto d'Abruzzo, sul quale continuiamo ad investire. Detto questo, nessuna persona di buon senso può pensare che, di fronte ad un consistente aumento di traffico e di voli, non si porranno problemi di inquinamento acustico, ambientale e quant'altro. Un aeroporto in un centro abitato è destinato a rimanere un aeroporto da centro abitato. Ma per il momento l'unico aeroporto d'Abruzzo è quello di Pescara, prova ne è il fatto che lo abbiamo inserito tra i cinque interventi strategici». Di importanza non secondaria è la velocizzazione della rete ferroviaria Roma-Pescara. «Non abbiamo deciso ancora in quale tratto interverremo», ha detto Ginoble, «ma va da sè che o si sceglie l'ingresso a Roma o il tratto tra Manoppello e Pescara».