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05/11/2012
Corriere della Sera
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Pomigliano, dipendenti messi in mobilità. De Benedetti: «Assurdo e inaccettabile». Paragone con le rappresaglie naziste della Seconda guerra mondiale: «Si poteva fare uno ogni dieci, come i tedeschi»
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«Penso sia andata bene. Poteva fare uno ogni dieci come i tedeschi. Trovo sia inaccettabile». Così, Carlo De Benedetti, ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa, commenta la vicenda dei 19 dipendenti di Pomigliano messi in mobilità, con un riferimento alle rappresaglie naziste della Seconda guerra mondiale. È una storia «talmente assurda e non capisco che logica possa esserci», aggiunge. De Benedetti definisce comunque Marchionne «un grande ristrutturatore». E alla domanda di Fazio se Fiat e l'Italia possono ancora stare insieme, risponde che «dipende dalla Fiat. L'Italia quello che poteva fare per la Fiat l'ha fatto 4-5 volte negli ultimi 50 anni». «Quel che bisogna fare - conclude - è fare automobili».
PRIMARIE E MONTI BIS - «Voterò Bersani. Lo conosco, lo stimo è una persona perbene. Mi dà un senso di tranquillità e stabilità più di qualsiasi altro» dichiara De Benedetti a proposito delle primarie del centrosinistra. Mentre nega di volersi impegnare in prima persona in politica. Parla anche di Luca Cordero di Montezemolo: «Credo non scenderà in campo lui ma benedirà una qualche formazione di centro». Non si attende novità, invece, da Italia Futura: «è due anni che aspettiamo...» , sottolinea ironico. De Benedetti commenta anche l'ipotesi del Monti bis: «Il futuro spetta agli elettori» dice. Ma per il premier tecnico ha parole di elogio: «Siamo partiti a novembre scorso con un miracolo politico, far uscire Berlusconi in modo silenzioso» premette De Benedetti, e prosegue: «Monti ha ridato credibilità al Paese, la gente all'estero ora non ti guarda più con il sorrisetto ma con rispetto». Il presidente del gruppo L'Espresso si dice inoltre sicuro che il berlusconismo sia finito. Per De Benedetti, in Italia e in tutto l'occidente, esiste però una questione più grande: «Un problema di leadership politica». Guardando all'Italia «rimpiangiamo la "balena bianca" (la Dc, ndr) perché oggi ci sono in giro piranha che stanno divorando Stato, istituzioni e i nostri soldi e lo fanno perché non c'è più politica», sottolinea.
LODO MONDADORI - De Benedetti risponde anche a Silvio Berlusconi che, a proposito del Lodo Mondadori, aveva detto: «I 564 milioni che ho dovuto dare non sono la rapina del secolo, ma del millennio».«La sua allora è stata la corruzione del millennio» dice De Benedetti. E ancora: «La difesa di Berlusconi si basa sul fatto che dei tre giudici ne ha corrotto solo uno... vuol dire che ha risparmiato».
CIR, LA SUCCESSIONE - «Gestire la propria successione da vivo è una grande soddisfazione, e mio figlio Rodolfo (che assumerà la carica di presidente esecutivo della Cir, ndr) non è una sorpresa, è in azienda da 25 anni e amministratore da 20 ed è stimato da tutti» commenta infine De Benedetti a proposito della successione nella Cir, dove lui resta solo come presidente onorario e consigliere. «Non c'era un'altra possibilità ma neanche era immaginabile o auspicabile» aggiunge. «Mi sono fatto un atto di generosità, non mi sono rottamato ma mi sono goduto la successione che da "orizzontale" non si può fare» chiude con una battuta.
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