IL SINDACO DELL’AQUILA Gli atti che dovevano restare segreti non sono usciti soli da quella porta, per questo ho presentato la denuncia
L’AQUILA Continua a non piacere la risposta del Formez in merito alla fuga di notizie su una delle domande del concorsone. Dopo il sindaco Massimo Cialente, interviene anche l'assessore alla ricostruzione Pietro Di Stefano che bolla come «classico teatrino all'italiana» le dichiarazioni del presidente dell'istituto, Carlo Flemmet, secondo cui non sarebbe emersa alcuna falla nel sistema e nessun comportamento irregolare. Intanto, oggi parte l'indagine della polizia, avviata in seguito agli esposti su questa vicenda presentati in procura dal sindaco e da alcuni precari che partecipano al bando per l'assunzione di 300 persone. Anche la Uil deciderà se rivolgersi alla magistratura. Titolare dell'inchiesta, che dovrà stabilire come si è arrivati alla pubblicazione di uno dei quiz oggetto delle preselezioni, è il pm Simonetta Ciccarelli. «La rimozione dei fatti e la loro cancellazione nella vicenda Formez», dice l'assessore Di Stefano, «è inqualificabile. Il Formez può aver sempre garantito la corretta esecuzione dei concorsi in Italia nell'ultimo ventennio, ma la diffusione di una domanda correlata di risposta esatta prima dei tempi stabiliti non rende credibile l'imparzialità che il presidente del Formez si vuole attribuire: un quesito tipo che non è "simile" a quelli presenti nella banca dati, mauguale. L'argomento inoltre non regge", sottolinea Di Stefano, "di fronte al fatto che la risposta anticipata di quel quesito non era a disposizione di tutti gli organi d'informazione, ma esclusivo appannaggio di uno». Secondo l'assessore alla ricostruzione, «liquidare con poche righe di autoassoluzione la vicenda di un concorso pubblico al termine di una tanto veloce quanto discutibile indagine interna non lascia soddisfatti i precari.Ma l'aspetto più inquietante del comunicato del presidente del Formez è rappresentato dal fatto di voler evocare uno scenario di pressione politica per coprire una vicenda di cui è egli stesso è responsabile. Non voglio invocare scomodi scenari nel rilevare che nel comitato di indirizzo di Formez siede l'assessore regionale Federica Carpineta, né voglio ricorrere a dietrologie, ma la cortina fuorviante che lo stesso presidente ha alzato mi porta a supporre di tutto. La situazione delicata in cui tutta la vicenda del concorsone è stata caratterizzata da superficialità, disattenzione e financo mistificazione: Flemmet doveva consigliare prudenza ma abbiamo assistito al più classico dei teatrini all'italiana". Il sindaco ha così sintetizzato l'episodio: "Certo la fotocopia della domanda non può essere uscita da sola dalla porta".