«L’Udc riveli subito se ci sono altre logiche politiche che si stanno profilando all’orizzonte e lo dica senza mortificare la giunta....». Vanno dritti al nodo della questione Lorenzo Sospiri, Federica Chiavaroli e Armando Foschi, per respingere la richiesta di rimpasto avanzata non troppo velatamente dall’Udc. Assessorato unificato con delega a tributi e finanze, ecco quanto il capogruppo Udc Enzo Dogali ha chiesto al sindaco, a nome di tutto il partito pescarese (con la sola assenza di Licio Di Biase). E mentre Pignoli (Fli) in una nota chiede all’Udc «di staccare la spina alla giunta Mascia», un altolà a Dogali arriva dai consiglieri e dirigenti del Pdl Sospiri e Chiavaroli, e dal capogruppo consiliare Foschi: «Siamo pronti a recepire qualunque suggerimento o proposta progettuale proveniente dall’Udc» è la loro premessa. Ma nel seguito alzano paletti: vietato mettere in discussione gli assessori Seccia (FInanze) e Filippello (Tributi) «che sono riusciti a trasformare Pescara nella città in cui si applicano l’Imu e le tasse più basse d’Italia». Come già Mascia, anche i tre del Pdl ricordano a Dogali i recenti accordi sottoscritti in maggioranza e che hanno portato in dote all’Udc la presidenza del consiglio comunale (De Camillis) e due asessorati (Porcaro e il sospeso Seraiocco). Dunque, nulla a pretendere, è il messaggio del Pdl all’Udc. A meno che, come si diceva, non ci siano altre logiche politiche all’orizzonte