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Pescara, 30/03/2026
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Data: 05/11/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Il Pdl ferma l’Udc «I nostri assessori non si toccano». Sospiri respinge la richiesta di deleghe dei centristi «Seccia e Filippello non sono in discussione»

PESCARA Si alza il livello di scontro nella maggioranza dopo l’ennesimo strappo dei centristi. Ieri, il Pdl ha alzato le barricate per difendere i suoi assessori al bilancio e ai tributi Seccia e Filippello dagli attacchi dell’Udc, che punta ad avere le loro deleghe pesanti. I coordinatori provinciale e cittadino Sospiri e Chiavaroli e il capogruppo Foschi hanno espresso un secco no a qualsiasi manovra che possa portare alla sostituzione dei due assessori. «Oggi carte, documenti e dati assolutamente verificabili parlano chiaro», ha detto Sospiri, «Pescara è la città in cui si paga l’Imu più bassa d’ Italia, è la città più virtuosa dove, nonostante la crisi, siamo riusciti a dare fiducia ai cittadini, che continuano a spendere, tagliando al minimo le tasse». «E questo», ha proseguito, «lo si deve alla politica economica che fa capo a due ottimi assessori Eugenio Seccia e Massimo Filippello, il cui operato non è in discussione». Il Pdl non sembra avere paura dell’Udc, che minaccia di aprire una crisi, con l’uscita dalla giunta, se non verranno accolte le condizioni dettate al sindaco Mascia sulla politica economica e tributaria, sull’urbanistica, sulle società partecipate e sull’assetto della giunta, con la revoca del mandato all’assessore Udc Serraiocco, indagato per truffa. «L’Udc parla di rimpasti», ha osservato Sospiri, «chiedendo a Mascia di rimettere in discussione proprio le deleghe al bilancio e ai tributi. Ebbene, di rimpasti si può sempre parlare, ma non per contestare l’operato di coloro che hanno lavorato permettendo a Pescara di essere il Comune più virtuoso d’Italia». Il coordinatore è andato giù duro. «Pacta sunt servanda, ossia i patti vanno rispettati, ha detto il capogruppo dell’Udc Dogali pochi giorni fa in consiglio comunale e, allora, dovrebbe ricordare di aver sottoscritto appena otto mesi fa un accordo in cui, a fronte dell’assegnazione della presidenza del consiglio a De Camillis e di due assessorati pesanti, come la cultura alla Porcaro e il Piano regolatore portuale a Serraiocco, peraltro due esterni, si era impegnato a non chiedere ulteriori modifiche alla giunta. È l’Udc con tutti i suoi 5 consiglieri che dovrebbe pronunciarsi sul futuro di Serraiocco». «L’Udc», ha concluso, «dovrebbe rendersi conto che oggi la politica sta vivendo un periodo diverso e la gente vuole fatti concreti, non comprenderebbe certe manovre di palazzo». Di tutt’altro parere il capogruppo di Fli Pignoli. «È ora che l’Udc tolga l’appoggio alla maggioranza», ha affermato, «mi auguro che i consiglieri dell’Unione di centro mettano in atto un’azione di responsabilità. L’amministrazione non ha più i numeri per governare. Nei prossimi giorni, mi farò promotore di una mozione di sfiducia alla giunta».

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