Sarà un novembre carico di scioperi. Si comincia con la protesta di 24 ore di tutto il comparto del trasporto pubblico locale è stato indetto per venerdì 16 novembre dalle organizzazioni Filt-Cgil, Fit-Cisl, Uiltrasporti, Ugltrasporti e FastConfsal per il rinnovo del contratto di lavoro scaduto nel 2007.
Per l’intera giornata si fermeranno quindi autobus, metropolitane, treni locali e tram. È previsto che vengano rispettate le fasce di garanzia - da inizio servizio alle 8,30 e dalle 17 alle 20 - comunica l'Agenzia per la mobilità di Roma. «Ci convochi il governo», ripete la Fit-Cisl che sollecita «iniziative concrete» in merito alla vertenza del trasporto pubblico locale in grado di scongiurare lo sciopero di venerdì 16. La federazione dei trasporti della Cisl ha pubblicato sulla homepage del proprio sito un conto alla rovescia sotto al quale si legge: «Manca sempre meno al prossimo sciopero e nessuno si muove! Asstra e Anav sembrano volerlo. Noi no! Il Governo ci convochi!». Per l’Autorità di Garanzia questo sciopero è illegittimo e il tentativo è quello di scongiurarlo. Sembra infatti che già lunedì prossimo convochi le parti, per cercare un’intesa. Già negli ultimi scorci di ottobre il Garante aveva tentato di dissuadere i sindacati da quest’ultimo sciopero.
All’ultima protesta, quella del 2 ottobre, di tutto il trasporto pubblico locale indetto a livello nazionale dai sindacati confederali Cgil, Cisl e Uil, ci fu un’altissima adesione, autisti e dipendenti del trasporto incrociarono le braccia in massa.