Fim, Uilm, Fismic, Ugl e Associazione Quadri hanno chiesto alla Fiat il ritiro della procedura di mobilitą aperta per i 19 lavoratori di Pomigliano e la convocazione di un incontro urgente tra azienda e sindacati. Lo hanno fatto all'Unione Industriale di Torino in occasione della riunione sul contratto del Gruppo. «Entro oggi Fiat dovrebbe dirci la data dell'incontro che abbiamo chiesto, in seguito all'annuncio della mobilitą per 19 operai a Pomigliano», ha detto Ferdinando Uliano, responsabile auto della Fim, a Torino. «In apertura dell'incontro, abbiamo formulato la nostra contrarietą sulla decisione dell'azienda di mettere in mobilitą 19 operai a Pomigliano, per rispettare la sentenza del tribunale di Roma. Per noi č una decisione profondamente sbagliata, anche alla luce degli accordi che abbiamo preso nel luglio 2011 con l'azienda, che prevedono la riassunzione di tutti gli operai entro luglio 2013» ha sottolineato Uliano.
RITIRO O RICORSI - Anche il segretario generale della Cisl, Raffaele Bonanni ha chiesto a Fiat di tornare sui suoi passi: «O la Fiat ritira i 19 licenziamenti a Pomigliano o faremo ricorsi. Le sentenze si rispettano e non si discutono», ha affermato, a margine della presentazione del primo rapporto sulla contrattazione di secondo livello. «O l'azienda ci rassicura o faremo ricorso anche noi», ha ribadito il leader della Cisl secondo cui «in un paese che č gią preda dell'illegalitą non č il caso di entrare nel merito delle sentenze: č necessario che vadano rispettate fino in fondo o il paese va allo sbando». Infine Bonanni invita il governo a «un'opera di mediazione silente e discreta e quindi produttiva. Se il governo ha qualcosa da fare lo faccia e dopo lo dica».