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Pescara, 30/03/2026
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Data: 06/11/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Giuliante attacca il sindaco «Revochi l’incarico al Formez».

«Cialente faccia davvero qualcosa per i 17.000 candidati e per i precari: dopo essere stato in Procura, vada in giunta e revochi l’incarico al Formez». Il must giunge dall’assessore regionale, Gianfranco Giuliante. Oggi la giunta discuterà della questione in quanto dovranno essere varate le delibere sulla costituzione in giudizio dell’amministrazione comunale per i primi ricorsi al Tar Lazio dei precari.
«Il 24 agosto scorso - ricorda Giuliante - la giunta Cialente ha dato mandato a Formez per la gestione del concorso, delegandogli ogni decisione. Dopo le pubblicazioni di un quesito con risposta da parte di un sito on line e dopo le spiegazioni del Formez, che la Pezzopane ha ritenuto sbrigative, fumose e insufficienti a fugare dubbi, Cialente si dichiara insoddisfatto delle stesse, al punto di preannunciare denuncia in Procura. Cialente ci comunica che si augura chiarezza da parte della magistratura! Una chiarezza dovuta ai 17.000 candidati e ai precari! Lo seguono il suo assessore Di Stefano, che sconfessa la Formez, e il suo capo di gabinetto Pietrucci, che chiede la sospensione del concorso. Nulla sembra aggiungersi in termini di chiarezza neanche dalle dichiarazioni di Carlo Flamment, presidente Formez, che dopo essersi auto lodato, comunque, non spiega come un quesito esemplificativo facente parte del ristretto numero dei quesiti-prova sia arrivato all’Aquila! Viene da chiedersi, alla luce della indignazione che Cialente ha voluto esternare e alla chiarezza che il Comune esige, quale sia il motivo per il quale Cialente non convochi immediatamente una giunta per ritirare il mandato dato a Formez e/o a soggetto altro pure identificato nella Delibera numero 321 del 24 agosto 2012».
«Se da un lato - conclude Giuliante - la gravità dell’accaduto è tale da meritare un richiesto intervento della magistratura, Cialente sa bene che un esposto in Procura ha tempi non coerenti con la data di svolgimento del concorso! Pertanto, se davvero vuole fare qualcosa per i 17.000 candidati e per i precari, il sindaco dell’Aquila provveda a interrompere un rapporto che nasce senza adeguate garanzie di trasparenza così come sostiene egli stesso, i suoi assessori e il suo capo di gabinetto».

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