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Data: 06/11/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Auto in centro, un coro di no. Brucchi programma un tavolo per discutere di viabilità e commercio

Ritorno delle auto in centro, sì o no? II dibattito s’infiamma. Il commercio langue e aumenta il numero degli addetti che auspicano la rimozione dei varchi, che peraltro a Gennaio saranno sostituiti dalle telecamere, per far tornare il traffico mettendo una pezza ad una crisi di consumi epocale, di certo una misura in contrasto coi recenti principi ispiratori ambientali. La discussione ha preso piede in città, tanto che lo stesso sindaco Brucchi ha programmato un tavolo tecnico in cui si discuta appunto di viabilità e commercio.
L’attuale pietra filosofale di Piazza Orsini è sintetizzata dall’assessore al commercio Mario Cozzi, che ricorda come il ritorno delle auto in centro «non sia la soluzione del problema». «Per di più l’amministrazione deve tenere in conto sia delle richieste dei residenti che vogliono meno caos che degli altri commercianti, la maggioranza, che al contrario manifestano intenzioni di allargare la Ztl».
Il consigliere regionale Berardo Rabbuffo (Fli) è favorevole «ad una vera isola pedonale limitata e certa piuttosto che ad una Ztl dove passano tutti». Il presidente Piero Chiarini di Teramo Nostra suggerisce «di aprire al traffico tranne che nelle ore di passeggio, come un tempo».
Dario Sfoglia di Confcommercio-Federmoda chiede almeno di rivisitare via Capuani «riportandola all’apertura al traffico la mattina anche per rispetto di tutte le nuove attività commerciali». Tira una frecciata al sindaco quando gli consiglia di costituire un tavolo tecnico «in cui gli invitati abbiano titolo a parlare».
Tra chi vorrebbe le auto in centro c’è anche Rosa Famiglietti del Caffè Grande Italia: «La mattina la gente non circola e a quell’ora i varchi potrebbero restare aperti, del resto ci si deve adattare ai tempi di crisi, a Teramo non c’è più gente, con il lotto zero poi il centro è ulteriormente bypassato».
E viste le ripercussioni ambientali, entra di diritto nella discussione il locale Wwf che precisa come «la crisi che stiamo vivendo non si può fermare con il ritorno delle auto fin dentro i negozi. Non è la soluzione perché attualmente la città ha poche strade vietate al traffico». Il Wwf critica però l’apertura di un centro commerciale proprio alle porte di Teramo che non ha certo aiutato il commercio cittadino cui si aggiunge la continua deregulation del settore a tutto vantaggio delle grandi catene di ipermercati: «L’offerta commerciale deve inquadrarsi in una vita caratterizzata da scelte tese ad accrescere la qualità della vita con meno impatto ambientale, inquinamento, rumore e traffico e più (e vere) piste ciclabili, percorsi pedonali ed aree verdi».
Infine il Pd: «L’apertura per metà giornata del centro porterà solo caos e nessun vantaggio per l’economia» tira le somme Flavio Bartolini.

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