Si riaccende lo scontro in Gtm. Il primo passo verso lo sciopero è stato messo a punto ieri, con l'apertura delle procedure di raffreddamento e conciliazione di Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl e Faisa Cisal: dopo la tregua di inizio autunno, i sindacati rilanciano la vertenza. Già il 2 luglio era scattata infatti l'agitazione, sospesa il 24 settembre: nel mirino allora i disservizi aziendali. «Non sarà stato facile per gli utenti dimenticare i servizi indecenti durante la stagione estiva - ricordano i sindacati - o il caso neve con gli autobus in servizio senza catene». Nella vertenza c'erano poi 12 richieste. Lo scontro alla fine fu sospeso. «Sottoscrivemmo un accordo con cui la Gtm si impegnava a dare risposte», spiegano i sindacati. Così non è andata. «Le uniche risposte sono arrivate sulla trasformazione di autisti da part time a full time - precisano -; di quell'accordo, disattesi gli impegni sulla sicurezza, retribuzione delle prestazioni straordinarie, premio di risultato, turni di servizio e altro». Ai vecchi nodi si aggiungono i nuovi: «Attengono l'abilitazione del personale di guida e sui quali la Gtm non intende confrontarsi: la carta di qualificazione del conducente e la patente E, necessaria per guidare autosnodati e in prospettiva Filò». Nel mirino anche gli extra ai dirigenti. «Riconoscere trasferte forfettizzate e prestazioni straordinarie su semifestività è assurdo in una fase in cui gli stessi dirigenti lamentano carenze di risorse - dicono i sindacati -. Ancora più in presenza di dispositivi con cui sono stati rivisti, per i dipendenti, il trattamento economico di trasferte e straordinari».