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Data: 08/11/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Consiglio, frizioni su servizi sociali e piano dei trasporti

L’AQUILA - Il Consiglio regionale, riunito ieri in seduta straordinaria per discutere della programmazione sociale 2012 della Regione, ha respinto una risoluzione il cui primo firmatario era la consigliera del Pd Marinella Sclocco. Nel suo intervento l’assessore Paolo Gatti, motivando il voto contrario alla risoluzione, ha spiegato che la Regione ha già risolto gran parte delle questioni sollevate, assicurando l’impegno della Giunta per arrivare in tempi brevi alla soluzione di tutte le questioni che coinvolgono il settore dei servizi sociali.
In precedenza, durante il question time, l’assessore Giandonato Morra aveva risposta all’interrogazione del consigliere Pd Claudio Ruffini, che aveva chiesto di sapere quando verrà depositato il progetto di fusione delle aziende di trasporto regionali. Ruffini: «Non sono rimasto soddisfatto dalla risposta di Morra, perché non dice in quale data verrà depositato il progetto di fusione, anzi al contrario siamo stati informati che tra poche settimane arriveranno in commissione le proposte di fusione e non il progetto di fusione. Questo significa che abbiamo fatto un passo in avanti e tre indietro. Dunque siamo ben lontani dal chiudere la partita perché l’iter prospettato dall’assessore prevede ancora la valutazione di due proposte di fusione delle società regionali di trasporto (la prima riferita solo ai mezzi su gomma, la seconda anche a quelli su ferrovia) che la commissione dovrà esaminare prima di licenziarle per l’approvazione del Consiglio regionale. Quindi, a questo punto, qual è la proposta della giunta? A conti fatti, in questa legislatura non si approverà alcuna riforma dei trasporti. La maggioranza è in completo disaccordo sul da farsi e prende tempo cercando di allungare le varie fasi della riforma. E’ evidente che per Chiodi e la sua maggioranza è più importante restare uniti al proprio interno, così come hanno fatto con il riordino delle Province, che fare le riforme necessarie per l’Abruzzo».

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