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Data: 08/11/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Treno soppresso a Popoli disagi per gli studenti. I ragazzi costretti ad aspettare oltre un’ora per riuscire a tornare a casa

Vertice tra i sindaci e il dirigente scolastico dell’istituto Amedeo di Savoia

POPOLI Hanno risposto alla chiamata del dirigente scolastico dell'Istituto Amedeo di Savoia (Isis) di Popoli, i sindaci del comprensorio di alcuni centri della Val Pescara, Valle Peligna e Valle del Tirino per discutere del problema del trasporto degli studenti e in particolare dello scollamento degli orari dei mezzi pubblici, su ferro e su gomma, rispetto agli orari scolastici di entrata e di uscita. L'incontro è avvenuto nella sede dell'Istituto Amedeo di Savoia che comprende il Liceo scientifico, l'Istituto professionale Ipsia di Popoli e l'istituto tecnico commerciale Itc di Torre de' Passeri. Fra i più interessati i primi cittadini di Popoli Concezio Galli, di Castiglione a Casauria Giammarco Marsili, di Torre de' Passeri Antonello Linari e di Alanno Vincenzo De Melis. Secondo il professor De Grandis, l'attuale organizzazione del trasporto pubblica penalizza le scuole superiori della Val Pescara, o meglio la programmazione delle corse non tiene in debito conto la presenza dei poli scolastici nonostante che muovano centinaia di studenti al giorno. Un problema che comporta notevoli disagi alla popolazione studentesca e alle famiglie che si vedono costrette a dover affrontare ostacoli spesso insormontabili per accompagnare e riprendere i figli a scuola o nei luoghi dove prendere un treno per arrivare in classe. «Un sicuro deterrente», è stato sottolineato, «per le famiglie e in una prospettiva di medio/lungo periodo un calo delle nuove iscrizioni, un calo generale della popolazione studentesca, e se l'emorragia non sarà attenuata, anche la chiusura dei plessi scolastici. Un ulteriore scippo e depauperamento alla collettività con effetti devastamenti sull'assetto socio-economico dei territori». I sindaci hanno evidenziato che occorre prendere delle contromisure importanti e quindi hanno deciso, insieme alla dirigenza dell'istituto, di richiedere un incontro congiunto con l'assessorato provinciale alla pubblica istruzione Fabrizio Rapposelli e l'assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra, nonché con i vertici Arpa e Trenitalia. Lo spunto per mettersi intorno a un tavolo e affrontare finalmente il problema che certamente non è nuovo soprattutto per la Val Pescara, è stato offerto al dirigente scolastico dalla soppressione, nel mese di settembre scorso, di un treno che transitava a Popoli da Sulmona alle 13,10, che gli studenti dei centri della vallata di Torre, Scafa e Alanno che uscivano alle 13 facevano in tempo a prendere per arrivare a casa a un orario decente. Oggi quegli studenti, e non sono pochi, devono aspettare in stazione una corsa che passa alle 14,23, un'ora e ventitre minuti dopo. Un disagio impossibile da gestire soprattutto in un orario in cui si pensa di stare a casa, davanti a un piatto di pastasciutta. Il disagio è sentito anche dagli studenti che dalle scuole di Torre devono tornare a Scafa, Alanno e oltre. Il professor De Grandis ha già sollevato il problema scrivendo a Trenitalia, ma finora non si è avuta risposta e resta non sciolto dunque il nodo più generale, della mancanza di una programmazione dei servizi di trasporto che tenga conto anche delle necessità delle scuole dell'entroterra provinciale, sicuramente penalizzate rispetto a quelle della città. De Grandis, perciò, chiede aiuto alle istituzioni e sarà nei prossimi giorni il sindaco di Popoli Galli a chiedere un tavolo a Rapposelli e Morra per cercare soluzioni possibili.

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