Iscriviti OnLine
 

Pescara, 24/03/2026
Visitatore n. 752.603



Data: 08/11/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Trasporto ferroviario in Abruzzo - Soppressi tutti i treni degli studenti pendolari. In Val Pescara sindaci e presidi all’attacco di Trenitalia

POPOLI - Un’ora e mezza di attesa e un quarto d’ora di treno. O in auto con mamma o papà. All'uscita da scuola, gli studenti della Val Pescara che frequentano il liceo scientifico e l'istituto professionale per l'industria e l'artigianato di Popoli, non hanno alternative. Stessa sorte per quelli del Commerciale di Torre dé Passeri, lasciati anche loro a piedi dalla soppressione del treno in partenza alle 13 e 10 da Popoli. Tutto bene all'andata, il problema è al ritorno, alle 13, quando gli studenti di Torre e dintorni, che frequentano il Liceo Scientifico di Popoli, per tornare a casa devono aspettare il treno delle 14 e 35. E, di conseguenza, quelli dell'Itc di Torre dé Passeri, che devono tornare a Scafa con lo stesso treno, sono costretti ad una lunga attesa e ad arrivare a casa dopo le 15. E così, molti genitori sono costretti ad andare a prendere i propri figli a scuola in auto. Una raccolta di firme degli studenti, allargata anche ad altri pendolari e indirizzata a Trenitalia e all’assessorato regionale ai trasporti, finora non ha avuto effetto.
Ma adesso scendono in campo i sindaci. In un incontro organizzato dal preside Nicola De Grandis, chiamato, quest'anno, a dirigere tutte le scuole superiori della Val Pescara, da Cepagatti ad Alanno, Torre dé Passeri e Popoli, il sindaco di Popoli, Concezio Galli, a nome dei colleghi Gianmarco Marsili (Castiglione a Casauria), Antonello Linari (Torre dé Passeri) e Vincenzo De Melis (Alanno), si è fatto promotore di una serie di iniziative che coinvolgano Regione, Provincia, Trenitalia e Arpa a prestare più attenzione alla Val Pescara.
Sì perché mentre le scuole superiori di Pescara scoppiano, quelle della valle lottano per la sopravvivenza. O, per dirla con il Preside De Grandis, «si stanno prosciugando». Colpa dell'attrazione verso la città, ma anche del sistema dei servizi che sembra ignorare questa fetta di territorio. Dove la soppressione di un treno rischia di aggravare lo spopolamento delle scuole. «Un problema antico - per il sindaco di Alanno, Vincenzo de Melis - e mai risolto. È recente la protesta dei pendolari che avevano fermato il convoglio alla stazione di Alanno perché non ci stavano tutti in soli due vagoni».
Scuole e trasporti. Di questo parleranno nell’incontro che chiederanno all’assessore regionale al trasporti e all’assessore provinciale alla pubblica istruzione. Trovare soluzione al problema significherebbe anche dare respiro a Pescara. Il sindaco Linari e colleghi ne sono convinti.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it