Iscriviti OnLine
 

Pescara, 24/03/2026
Visitatore n. 752.603



Data: 08/11/2012
Testata giornalistica: Il Mattino
La crisi del tpl - Dopo Cstp, alla Provincia resta l’offerta di Arriva

Dopo aver partecipato - con Sita Sud - alla manifestazione d'interesse al Comune di Salerno, Arriva Italia resta l'unica pretendente al servizio assegnato dalla Provincia, se il Cstp dovesse chiudere i battenti. E metterebbe a disposizione i propri autobus entro quindici giorni dall'eventuale sospensione decretata dall'ex Atacs. «Cotrac srl, Sita Sud srl e Arriva Italia srl - dice l'assessore provinciale alla Mobilità Luigi Napoli - hanno partecipato alla manifestazione d'interesse per l'affidamento temporaneo d'urgenza di servizi locali di trasporto pubblico provinciale. Delle tre, le prime due hanno ritenuto di non produrre offerta economica alla luce degli elementi a disposizione per la formulazione della stessa. La società Arriva Italia srl ha espresso il proprio interesse all'assunzione del servizio motivandone gli elementi di remunerazione, di standard quantitativi e qualitativi, e di risorse da impegnare (forza lavoro e autobus)». L'azienda ha assicurato, inoltre, «di essere in condizione di avviare l'erogazione del servizio al massimo entro 15 giorni dalla conclusione delle procedure necessarie per l'assunzione del personale proveniente dal Cstp. Ovviamente - conclude Napoli - l'accettazione dell'offerta avverrà solo in caso di emergenza, nell'eventualità che il Cstp non sia più in grado di svolgere i servizi di trasporto sul territorio provinciale». Domani alla Regione si discute del cosiddetto decreto salva Cstp, proposto da Valiante e che porterebbe tre milioni e mezzo nelle casse del Cstp. Ma si attende con ansia la prossima settimana, il momento più caldo di tutta la vertenza. Entro mercoledì 13 si conoscerà l'esito della sentenza del Consiglio di Stato sulla causa tra Regione e Cstp, con i commissari - nominati dal prefetto di Napoli per quantificare la somma - che avrebbero stabilito una cifra di cinque milioni di euro, da versare nelle casse dell'azienda. Lo stesso giorno - ma presumibilmente si attenderà la seconda convocazione, il giorno successivo - è attesa l'assemblea dei soci. E naturalmente i cinque milioni saranno l'ago della bilancia: se il Cstp non dovesse vedere riconosciute le proprie ragioni, sarà ben difficile convincere i soci a ricapitalizzare, come sperano i liquidatori, con sette milioni piuttosto che con due. Liquidatori che, peraltro, hanno già predisposto un piano industriale fatto di lacrime e sangue, con 87 esuberi sui 580 dipendenti dell'azienda.

www.filtabruzzo.it ~ cgil@filtabruzzo.it