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Pescara, 24/03/2026
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Data: 08/11/2012
Testata giornalistica: Il Messaggero
Riordino delle Province - Catarra si appella al Tar del Lazio. Depositato il ricorso contro le decisioni del Governo: «Eccesso di potere». Spirano venti di separatismo: Atri, Silvi e Pineto vogliono andare con Pescara

Il presidente della Provincia, Catarra, di scena anche nel salotto di Vespa di «Porta a Porta», dove ha denunciato «un governo che calpesta la Costituzione nel silenzio della politica», ha presentato ieri il ricorso al Tar del Lazio contro l’accorpamento. Qui si chiede l’annullamento della prima deliberazione del Consiglio dei Ministri; della deliberazione del Cal e, ove occorra, anche di quella del Consiglio Regionale del 26 ottobre che proponeva la soluzione «province zero». Nel ricorso vengono sottolineati diversi punti considerati illegittimi: la violazione del principio autonomistico per cui il governo avrebbe deliberato senza tener conto delle peculiarità delle province; il Cal non seguirebbe, come ordina la Costituzione, le iniziative dei Comuni e «inoltre- aggiunge Catarra- si è proceduto a prescindere dalle risoluzioni di Cal e Regione. Infine non vi è alcuna traccia di provvedimenti tesi al contenimento della spesa- conclude Catarra-; anzi si nota l’impossibilità di qualsiasi stima e ciò denota il carattere meramente propagandistico della manovra. Governo e Parlamento hanno calpestato i principi Costituzionali italiani e quelli dell’Ue relativamente ai diritti delle collettività locali».
Intanto, venti di separatismo spirano dal Sud e dal Nord della provincia di Teramo. L’idea aquilo-teramana del provincione unico non a va a genio a molti, in primis ai comuni di Atri, Pineto e Silvi che hanno dichiarato di unire le proprie forze in una sorta di mini accorpamento per avere più speso specifico nella loro volontà di passare a Pescara, territorio che storicamente solcano da sempre. Hanno già stabilito una data per definire la loro secessione da Teramo: martedì 13 Novembre, giorno in cui i tre sindaci (Vallescura, Astolfi e Monticelli), assieme a tutti i loro consiglieri, sia di maggioranza che di minoranza, si daranno appuntamento nella città ducale per convocare gli stati generali. «Qui discuteremo sia del passaggio dei tre Comuni con Pescara- spiega il sindaco di Pineto, Luciano Monticelli- che dell’accorpamento dei tre comuni per la creazione di un unico ente». Un progetto che i tre annunciano come «molto impegnativo ma non banale» e che si fonderebbe su una già ben avviata collaborazione tra due dei tre Comuni (Pineto e Silvi) che si sono già associati nel campo dei servizi sociali attraverso l’Ambito Costa Sud, e in quello della Polizia Municipale. «Un triangolo naturale» afferma il sindaco di Silvi, Gaetano Vallescura. «L’iter burocratico è ormai a buon punto e contiamo di renderlo operativo in tempi brevissimi» assicura il primo cittadino di Atri, Gabriele Astolfi.
A Nord invece, a Valle Castellana, prosegue la raccolta firme per passare con Ascoli: già Teramo era considerato un centro distante sia per esigenze di natura viaria che commerciale, ora con il nuovo capoluogo che si profila all’orizzonte, i malesseri che si percepiscono sono nettamente aumentati.

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