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Pescara, 24/03/2026
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Data: 08/11/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Pineto, Atri e Silvi Tre Comuni in uno. Poi il referendum per l’annessione a Pescara

PINETO Pineto, Atri, Silvi. C’è aria di secessione sul versante sud della costa teramana, ma questa non è certo una novità. Già da tempo, infatti, i tre comuni minacciano la "fuga" dalla provincia teramana in caso di annessione con L’Aquila. E, ora che l’ipotesi sembra concretizzarsi sempre più, la minaccia si trasforma pian piano in azione. Una volta c’era il "sogno Americano", oggi, più semplicemente si punta a raggiungere nuovi lidi, più a portata di mano. In questo caso, la provincia di Pescara. Un iter politico che necessiterà dei tempi, certo, ma che ha già cominciato a muovere i primi passi ieri, quando i tre sindaci, Luciano Monticelli per Pineto, Gabriele Astolfi per Atri e Gaetano Vallescura per Silvi, si sono dati appuntamento nel municipio pinetese per mettere a punto la loro "strategia d’azione". A cominciare da un incontro con tutti i consiglieri comunali, di maggioranza e opposizione, convocato per martedì prossimo, alle ore 19.30, nella sala consiliare della città ducale. Ma il passaggio alla provincia di Pescara non sarà l’unico argomento di discussione. In ballo, infatti, c’è anche una seconda ipotesi, ancora più ambiziosa. Ed è quella relativa all’accorpamente dei tre comuni, uniti sotto un unico gonfalone. «Un progetto molto impegnativo ma non banale» ha spiegato Monticelli «che si fonda su una ben avviata collaborazione che ad esempio già abbiamo con Silvi, con cui operiamo sia nel campo dei servizi sociali che nel servizio di vigilanza». Un servizio, quest’ultimo, che a breve vedrà l’ingresso anche del comune di Atri. «L’iter burocratico è a buon punto» conferma Astolfi «contiamo di renderlo operativo in tempi brevissimi». La fusione dei tre comuni rappresenta, dunque, una scelta "quasi scontata" come sottolinea il sindaco di Silvi, Gaetano Vallescura. «L’ottimizzazione dei servizi, attraverso la forma associata, ha dimostrato che nei fatti questo territorio rappresenta, sotto il profilo politico e non solo, un triangolo naturale». Alla fine, si parla di un territorio molto vasto che, nel complesso, conta tra i 43 e i 45mila abitanti. È chiaro che, sotto il profilo politico territoriale, acquisterebbe un peso specifico significativo. E, in un’ottica di spending review, sarebbe di certo un ottimo esempio. Ma chi, tra i tre comuni, rinuncerà alla propria autonomia?

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