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Data: 08/11/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Scuola, boom di adesioni al concorso In 320mila si contendono 11.500 posti

ROMA - Il concorsone pubblico per insegnanti di scuole elementari, medie e superiori è stato un successo, come prevedibile. Ieri alle 14, giorno e ora di chiusura, al sito del ministero dell'Istruzione erano arrivate 320.494 domande di abilitati all'insegnamento, precari inseriti in graduatoria eppure pronti alla nuova sfida, laureati di vecchio conio. Ci sono alcune centinaia di domande ancora da prendere in esame, faranno salire solo un po' la cifra oggi disponibile. Dopo le tre prove (test preselettivo, scritto e orale) salirà in cattedra un aspirante ogni ventotto. In 7.351 già il prossimo settembre, i restanti 4.191 a settembre 2014 per 11.542 posti totali. Undici mesi fa "Repubblica" rivelò la volontà del ministro Francesco Profumo di riattivare una macchina - quella dei concorsi pubblici per la scuola - ferma da tredici anni. Profumo si era appena insediato, l'ipotesi dei suoi uffici era quella di un maxi-bando da 300 mila persone. Ora la prima parte del percorso si chiude con le previsioni numeriche e i tempi rispettati.

Nelle intenzioni del ministro Profumo, che su altre questioni - il merito degli studenti e l'aumento delle ore di insegnamento - è dovuto tornare indietro, il nuovo bando avrebbe dovuto riaprire la scuola ai docenti giovani "ed evitare di bloccare una generazione di neolaureati". Il risultato, visti i dati che l'ufficio statistica del ministero sta analizzando, sembra centrato: l'età media dei partecipanti al concorso è di 38 anni e sei mesi e abbassa di dieci anni la media dei docenti oggi insediati. Le donne iscritte sono quattro volte gli uomini, e questo rapporto conferma una tendenza storica della scuola italiana. Oltre metà delle istanze on line, il 51,3 per cento, sono di laureati e abilitati del Sud: il 40% dei posti a disposizione, d'altronde, è nelle scuole di Campania, Puglia, Calabria e Sicilia. Ancora, un terzo dei concorsisti proviene dalla graduatorie a esaurimento: poco più di 100 mila persone a fronte di 244 mila iscritti alla Gae. Questo significa: il grosso dei precari storici preferisce attendere il suo turno (altri 11.542 posti saranno riservati solo agli iscritti alle graduatorie) o, nel frattempo, in molti hanno trovato altri lavori. Negli ultimi giorni, va detto, la corsa all'iscrizione ha mandato in tilt il sito del Miur.

La prossima scadenza, per questo percorso a tappe verso l'insegnamento a tempo indeterminato, sarà il 21 novembre, quando i partecipanti potranno autocertificare il possesso dei titoli o modificarli. Due giorni dopo, il 23, il ministero comunicherà quando e dove i 320.494 concorrenti dovranno cimentarsi con le cinquanta domande dei test di preselezione. L'esame si terrà, in più sessioni, la settimana prima di Natale in alcuni istituti statali e universitari già individuati.

In questi giorni gli uffici del ministero Profumo stanno confezionando le nuove regole per i prossimi concorsi da docente, a partire da quello previsto in primavera (5 mila posti). Alle graduatorie ad esaurimento sarà sempre riservato il 50% dei posti. Per l'altra metà, il bando sarà accessibile agli abilitati all'insegnamento e avrà cadenza biennale. I vincitori saranno immessi in ruolo o inseriti in una graduatoria che scadrà dopo due anni. Chi non sarà entrato in ruolo, dovrà fare un nuovo concorso.

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