PESCARA Sono quasi 8mila le domande arrivate dall’Abruzzo per il concorso a cattedre del ministrero dell’Istruzione a fronte di una “carica” di 321.210 mila candidati agli 11.542 mila posti disponibili. La maggior parte delle domande arriva da donne e non iscritti alle graduatorie ad esaurimento. E l’età media dei candidati è di 38,4 anni. Circa la metà delle domande di partecipazione al concorso riguarda posti disponibili nel Sud: sono 164.827, il 51,3%. Considerati gli ordini di scuola, le domande si distribuiscono in modo omogeneo. I due terzi degli aspiranti insegnanti che hanno fatto domanda di partecipazione al concorso non proviene dalle graduatorie ad esaurimento. Nello specifico, la maggior parte dei candidati (158.879) ha un’età compresa tra 36 e 45 anni. Il 26,2% delle domande riguarda i posti disponibili nella scuola dell’infanzia, il 26,6% la scuola primaria, il 20% la secondaria di I grado e il 27,2% la secondaria di II grado. Percentuali minori riguardano invece le domande per regioni del Nord (29,3%) e del centro (19,4%). La regione con il maggior numero di domande è la Campania: 56.773. L’Abruzzo con 7.832 domande precede la Sardegna, le Marche, la Liguria, l’Umbria, la Basilicata e il Molise. I circa 321mila candidati eseguiranno la prima prova questo mese ed entro febbraio la prova scritta. Il 23 novembre, infatti, sarà pubblicata nella Gazzetta Ufficiale la data della prova preselettiva e della banca dati dei quiz sui quali ci si potrà esercitare. La prova preselettiva si svolgerà a dicembre, prima di Natale, in due o massimo 3 giorni. Non si conoscono ancora le sedi dove saranno svolti gli esami. Nel caso in cui dovesse essere scelta L’Aquila, c’è la possibilità che i test si incrocino con quelli del “concorsone” per la ricostruzione. Gli aspiranti insegnanti che avranno superato questo primo step, potranno vedere il 15 gennaio sulla Gazzetta Ufficiale l’avviso recante la data e le sedi della prova scritta, che si svolgerà entro febbraio. Successivamente, si terranno gli orali. I tempi sono a questo punto legati alle procedure di correzione. Tra la prova preselettiva e la prima prova scritta si svolgeranno le procedure di selezione e la formazione delle commissioni giudicatrici. E non mancano le polemiche. «Il concorso risponde solo alla demagogia di un ministro che ritiene il lavoro non un diritto ma una lotteria a premi», è il duro commento di Mimmo Pantaleo, segretario generale della Flc Cgil.