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Pescara, 24/03/2026
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Data: 09/11/2012
Testata giornalistica: Il Tempo d'Abruzzo
Giuliante demolisce il Formez. L’assessore regionale contro il presidente Flamment: «Su circa quattromila domande note già 2300 risposte» (Guarda il video)

L’AQUILA «Il nome della talpa che io vi dovevo fare è quella del Presidente del Formez, Carlo Flamment del quale chiedo l’immediata rimozione dal compito che lui svolge e chiedo anche che il ministro Barca, lo solleciti a prendere questa decisione». L’annunciata dichiarazione esplosiva dell’assessore regionale Gianfranco Giuliante ha lasciato tutti stupiti. Chi in senso positivo chi in senso negativo. Una conferenza stampa per raccontare una nuova puntata del concorsone. La prova selettiva per l’assunzione di trecento persone con contratto a tempo indeterminato da impiegare negli uffici della ricostruzione si sta trasformando in una vera e propria telenovela, di quelle più classiche dove, dopo dieci puntate, si è ancora fermi al punto di partenza. Un mare di chiacchiere che rischia solo di creare preoccupazioni e tensioni tra le tante persone che devono prepararsi ad affrontare la prova. Giuliante ha annunciato nuovi esposti alla Procura della Repubblica dell’Aquila e al Tribunale amministrativo regionale, del capoluogo abruzzese affinché verifichino eventuali notizie di reato e se è congrua la pubblicazione online delle domande. E proprio sulle domande online Giuliante accusa il presidente del Formez. «Delle circa quattromila domande già rese note dal Formez, di oltre la metà, 2.300, già si conoscono le risposte. Molti dei quiz sulle vicende legate al terremoto, inoltre, sono sbagliati e presto renderemo nota anche questa vicenda. C’è una verità che è uno scandalo, - ha aggiunto Giuliante - che merita risposte dal Governo e dal Comune al quale chiedo la revoca dell’incarico di espletare il concorso. Si è parlato di risposte dei quiz secretate che sarebbero state rese note solo domani, 9 novembre (oggi per chi legge ndr), ma in realtà queste erano già presenti e pubbliche sul sito e del Formez e sul sito www.quizconcorsionline.it. Se il sindaco Massimo Cialente volesse andare in procura, lo accompagnerei volentieri». Giuliante, assessore regionale del Pdl, contribuisce a mischiare e rendere torbida l’atmosfera intorno al concorsone. «Il concorso si dovrà svolgere - ha detto sempre Giuliante - ma non si deve fare in queste condizioni. Dovrebbe essere un concorso, così come avvenuto in tutte le altre circostanze e calamità naturali, che comunque tenga conto di chi per tre anni ha lavorato e maturato esperienze in questo territorio. Si è parlato di trasparenza e di chiarezza, ma non vi è nulla di tutto ciò. Anzi, siamo di fronte a uno degli scandali più clamorosi che abbiano mai interessato questa città». A leggere tra le righe sembra che ogni politico, ogni partito, abbia qualche precario della ricostruzione da tutelare o difendere e ha paura che rimanga disoccupato. Supposizioni, forse illazioni. Che però puntano a giustificare troppo ogni attacco alla struttura concorsuale, oggi come oggi, la più lontana, almeno sulla carta, da invadenze e interessi particolari. Giuliante chiede la rimozione di Flamment, colpevole alla pari, se non di più, di Roberto Petullà, l’ex responsabile della Sge che materialmente ha diffuso il quiz incriminato.

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