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Data: 02/02/2007
Testata giornalistica: Il Centro
L'Aquila. Raddoppierà l'addizionale Irpef. Il Comune incasserà tre milioni di euro in più

Il via libera all'aumento dovrà però arrivare dal consiglio

L'AQUILA. Il raddoppio dell'addizionale Irpef, dallo 0,4 allo 0,8%, (il massimo consentito) per portare nelle casse comunali 6 milioni e 700 mila euro. Un provvedimento che, però, la giunta dovrà necessariamente sottoporre (così come previsto dalla Finanziaria) all'esame del consiglio comunale dove si annunciano già i primi dissensi. E non solo tra i gruppi di opposizione. Ieri, infatti, il provvedimento si è incagliato in commissione bilancio dove è stato manifestato il rifiuto unanime ad esprimere un parere. Almeno fino a quando non ci sarà una verifica degli equilibri di bilancio e un chiarimento, da parte dell'amministrazione, su come si andrà ad impiegare una somma così ingente frutto, per l'appunto, del raddoppio dell'addizionale Irpef. Una scelta, quella operata dall'amministrazione Tempesta, alla quale va ad aggiungersi l'aumento del 20% della tassa per lo smaltimento dei rifiuti, che ai cittadini costava già circa 1 euro e 34 centesimi a metro quadro (la Tarsu si paga in base alla grandezza dell'immobile). Un rincaro, a fronte di un 10 per cento in più già sopportato dagli aquilani nel 2006, disposto per coprire la differenza tra i costi effettivamente sostenuti dall'Asm e quanto fatturato al Comune negli ultimi tre anni. Un 20% in più che equivale a un prelievo di 1 milione e 800 mila euro.
Cifre da capogiro. Del resto si parla di un servizio i cui costi - per effetto del conferimento fuori provincia dei rifiuti (la spesa è di 4 milioni e 400 mila euro) e dell'Ecotassa (1 milione di euro) dovuta per gli scarsi risultati ottenuti sul fronte della raccolta differenziata - hanno superato la soglia degli 11 milioni di euro.
Una stangata (ma per ora sembra accantonata la tassa di scopo) alla quale l'amministrazione Tempesta punta a contrapporre la riduzione - nella misura dello 0,5 - dell'Ici sulla prima casa, ora al 5,5 per mille. Un'operazione che dovrebbe significare, per le casse comunali, minori entrate quantificate in circa 600 mila euro. Come dire che, rispetto al 2006, l'amministrazione Tempesta punterà a prelevare dalle tasche dei cittadini 3 milioni e 350 mila euro in più di addizionale Irpef e 1 milione e 800 mila euro per la Tarsu. Il tutto a fronte di uno "sconto" Ici di appena 600 mila euro.
Ma a lievitare non sono solo tasse e imposte. Infatti, a crescere sono anche i potenziali debiti fuori bilancio: metropolitana (da ieri sono scattati i termini per nuove riserve), Perdonanza, depuratori, espropri. E al Comune c'è anche la richiesta di 19 milioni di euro avanzata dall'impresa che ha realizzato i lavori del megaparcheggio. Riserve, non riconosciute dalla direzione dei lavori, alle quali si aggiunge la richiesta di altri 2 milioni di euro per i ritardi nel pagamento degli stati di avanzamento dell'opera.

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