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Data: 11/11/2012
Testata giornalistica: AbruzzoWeb
Trasporto pubblico locale: Di Stefano propone un "consorzio pubblico-privato"

CHIETI - Trasporto pubblico locale: il problema è fare una sola azienda oppure ridurre i costi, sempre senza penalizzare i servizi? La Regione Abruzzo ha interesse a tutelare il trasporto pubblico locale gestito da operatori abruzzesi nel momento in cui si sta per allargare il mercato?

Sono state queste le principali domande che il senatore pidiellino Fabrizio Di Stefano, moderatore dell'incontro, ha messo al centro del convegno di ieri sera a Chieti sulle problematiche del trasporto pubblico organizzato dalla fondazione Cantiere Abruzzo.

Di Stefano ha riunito alla sua tavola rotonda rappresentanti di aziende pubbliche, del settore privato e del sindacato. C'erano infatti l'assessore regionale ai trasporti Giandonato Morra, il presidente della Sangritana Pasquale Di Nardo, il presidente della Gtm Michele Russo, il presidente Arpa Massimo Cirulli e il vice presidente di Confindustria L'Aquila Fabio Spinosa Pingue.

Tra il pubblico di operatori del settore, esperti e semplici curiosi c'erano anche l'assessore regionale Mauro Febbo e il consigliere regionale Lorenzo Sospiri.

Il dibattito si è svolto tenendo ben presente che all'orizzonte per il settore si avvicina pericolosamente il momento dell'apertura al mercato.

"Dovremmo essere in grado di evitare - ha detto Di Stefano - che quando si arriverà al bando per i bacini del trasporto arrivino i grandi colossi da fuori Abruzzo e tolgano spazi alle nostre aziende. Tenendo conto che dobbiamo procedere a una razionalizzazione dei costi”.

Parlando di razionalizzazione delle spese, per Di Stefano “ben venga l'azienda unica se riesce a cogliere questo obiettivo primario. Ma occorre ricordare che l'azienda unica nel razionalizzare sarà anche costretta a fare necessarie riduzioni. Siamo pronti ad affrontare anche questo sacrificio?”

Pesati i pro e i contro, è arrivata la proposta del senatore su questo problema: “Anche nell'ottica di affrontare la concorrenza delle grandi aziende di trasporto non abruzzesi, più che fare un'azienda unica, occorre consorziare tutte le aziende di trasporto, sia pubbliche che private, in un unico grande organismo che si occupi del trasporto su gomma e su ferro. Una grande forza d'impatto che possa essere veramente competitiva sul mercato”.

Il nuovo consorzio, a parere del senatore, manterrebbe i livelli occupazionali, sia del pubblico che delle aziende private, migliorerebbe il servizio e ne ridurrebbe i costi.

Quello della riduzione dei costi è obiettivo prioritario per la Regione Abruzzo, come ha ricordato l'assessore regionale Morra, visto che il settore del trasporti è secondo solo a quello della sanità come impegno di spesa per la Regione.

“Il settore è al centro di un complicato mutamento normativo - ha detto l'assessore regionale - noi stiamo comunque lavorando, seppure con grande difficoltà. Se non ci muoviamo rischiamo il commissariamento dei trasporti, proprio come è avvenuto per la sanità. Qualche giorno fa sono venuti funzionari dell'Autorità del garante a controllare se avessimo fatto la delibera sui bacini del trasporto. Noi siamo una delle poche Regioni che è riuscita già a proporre un documento istruttorio a riguardo. Senza questo documento saremmo stati commissariati”.

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