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Data: 12/11/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Collegamento Maielletta il Tar dice no all’impianto

Rigettato il ricorso della Panorama funivie contro il rifiuto del Parco della Maiella Senza seguito il protocollo d’intesa tra Regione e enti locali, albergatori delusi

PASSO LANCIANO I giudici del Tribunale amministrativo dell’ Abruzzo hanno rigettato il ricorso della società Panorama Funivie contro il Parco della Maiella perché questi aveva negato l’autorizzazione alla realizzazione dell'impianto di collegamento nella zona di Colle Remacinelle, tra la parte bassa e Fonte Tettoni. Tutto è rimandato dunque ad un eventuale impianto di collegamento che sia ricompreso nel Pur (Piano unitario di riorganizzazione). Ma il progetto "pubblico" di finanza che la Regione ha ipotizzato, com'è noto, si scontra con il fatto che è la Panorama ad avere i diritti sul terreno in questione, cedutole in affitto dal comune di Roccamorice. Una situazione sempre più complicata insomma. Va detto peraltro che la società impiantistica ha inoltrato anche un secondo ricorso, diretto alla Presidenza della Repubblica, che però ha tempi molto più lunghi. In ogni caso, a tutt'oggi resta fermo il diniego alla realizzazione dell'impianto in zona Remacinelle espresso dal Parco Nazionale della Majella. E disponibilità alla realizzazione di un impianto di cucitura, che è comunque compreso nel Piano del Parco, è stata finora espressa dal direttore solo verbalmente ed ufficiosamente. Insomma notizie ufficiali non ci sono né dalla Regione né dal Parco. Sarebbero invece forse indispensabili idee e progetti chiari. Gli operatori turistici della zona si sentono abbandonati. «A noi non interessa chi e come dovrà realizzare l'impianto di collegamento tra le due substazioni, ormai indispensabile», dice Pierluigi Palumbo dell'Hotel Panorama, «fatto sta che non si può continuare in questo limbo in cui di iniziative concrete non si vede l'ombra. Anche la storia dei fondi Fas che la Regione ha ipotizzato di voler utilizzare per la costruzione dell'impianto non ha tutt'ora avuto seguito. C'è il problema del terreno ed a questo punto se non si interviene immediatamente i tempi rischiano di dilungarsi a dismisura». La situazione economica per gli alberghi rischia di farsi drammatica. «Quest'estate al di fuori della settimana di Ferragosto non abbiamo lavorato», prosegue Palumbo, «e l'inverno si preannuncia come un grosso punto interrogativo. Noi operatori economici siamo alla canna del gas. Eppure era stato fatto un protocollo d'intesa tra Regione Province di Chieti e Pescara e comuni interessati. Possibile che siano state solo parole al vento, considerato che si sono defilati tutti?». Forse sarebbe il caso che gli assessorati regionali al turismo ed ai trasporti prendessero posizione, e pretendessero una maggiore chiarezza d'intenti dal Parco della Maiella.

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