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Pescara, 30/03/2026
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13/11/2012
Ferpress
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Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl trasporti e Faisa Cisal: forti contrasti con GTM Spa. Avvio procedure per lo sciopero |
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Filt Cgil, Fit Cisl, Ugl trasporti e Faisa Cisal hanno informato il Prefetto di Pescara, la Commissione di garanzia sull’esercizio del diritto di sciopero nonché le Istituzioni, sull’apertura delle procedure di raffreddamento e conciliazione (preludio allo sciopero) di tutto il personale della Gtm di Pescara. Lo comunicano, in una nota ufficiale, le Segreterie Provinciali delle Organizzazioni sindacali. Di seguito il testo completo della nota ufficiale:
“Lo scorso 2 luglio 2012 le scriventi Segreterie Provinciali, congiuntamente ai rispettivi organismi di rappresentanza sindacale aziendale, avviarono le procedure di raffreddamento e conciliazione di tutto il personale della Gtm ai sensi dell’art. 2, lettera C della vigente regolamentazione.
Alla base di questa decisione furono portate all’attenzione dell’impresa, delle Istituzioni e degli organi preposti, numerose questioni, a cominciare da una serie continua di disservizi aziendali in grado sia di procurare enormi disagi all’utenza che di offuscare a mezzo stampa l’immagine della Gtm e dei propri dipendenti.
Non sarà stato infatti facile per gli utenti Gtm e per l’intera comunità metropolitana, dimenticare i servizi indecenti patiti durante la scorsa stagione estiva e propinati dai vertici aziendali senza la benché minima programmazione e che solo con la professionalità ed il grande spirito collaborativo del personale di guida si è riusciti in qualche modo a mitigare.
E non saranno finiti nel dimenticatoio, del resto, anche i numerosi cattivi esempi – puntualmente resi pubblici dagli organi di stampa – di cui si sono resi protagonisti amministratori e dirigenti aziendali. Solo per citarne alcuni: il caso neve con gli autobus messi in servizio senza catene e senza gomme termiche, i viaggi all’estero e oltreoceano dei dirigenti, le multe per divieto di sosta comminate al personale nei pressi di una sede aziendale notoriamente priva dei parcheggi necessari, ma se ne potrebbero aggiungere ulteriori e ben più gravi dei quali alcuni scoperti anche nelle ultime settimane. E’ il caso dell’appalto in full service per l’approvvigionamento dei pneumatici.
Tra le motivazioni oggetto della vertenza, le scriventi OO.SS. segnalarono anche questioni prettamente legate alla organizzazione dei servizi ed al rispetto di 12 punti vertenziali sottoposti all’attenzione dell’azienda sin dal 29 maggio 2012 e che tuttavia stentarono a dirimersi.
Ciò nonostante e con un profondo senso di responsabilità, le Segreterie Provinciali di Filt Cgil, Fit Cisl, Faisa Cisal e Ugl autoferro, decisero di evitare il ricorso allo scontro ed allo sciopero in un periodo – tra l’altro – concomitante con l’apertura del nuovo anno scolastico e sottoscrissero, lo scorso 24 settembre 2012, un accordo con il quale da un lato la Gtm si impegnava con una tempistica ben precisa a dare risposte concrete alle rivendicazioni sindacali e dall’altro le Organizzazioni Sindacali sospendevano le procedure di raffreddamento e conciliazione.
Di quell’accordo ad oggi è stato rispettato ben poco. Le uniche risposte concrete, infatti, sono arrivate sul fabbisogno del personale di guida che l’azienda è stata sostanzialmente costretta ad adeguare, attraverso la trasformazione di autisti da part time a full time, onde evitare la paralisi dei servizi con soppressioni di corse e di prestazioni indispensabili.
Dell’accordo sottoscritto il 24 settembre 2012, sono stati disattesi ad oggi nello specifico, gli impegni sulla sicurezza, sulla retribuzione delle prestazioni straordinarie, sul corretto utilizzo del personale sia idoneo che inidoneo, sul premio di risultato 2012, sul ripristino degli accordi attinenti l’incentivo all’esodo anticipato del personale (anch’essi oggetto di disdetta unilaterale) ma soprattutto sulla formulazione di nuovi turni di servizio e sull’eliminazione delle frange cosiddette “fuori normativa” e contrarie agli accordi vigenti.
Detti turni di servizio che sarebbero dovuti entrare in vigore – secondo quanto espressamente previsto dall’accordo – entro il 10 ottobre 2012, sono stati resi operativi solo a partire da oggi 5 novembre 2012 pur in presenza, ancora una volta, di quelle chiare violazioni alle normative vigenti denunciate dalle OO.SS. e sulle quali il Direttore dell’Esercizio fino all’ultima riunione dello scorso 26 ottobre, aveva assicurato alle rappresentanze sindacali ampia garanzia di risoluzione.
Vi sono, inoltre, altre due problematiche sottoposte all’attenzione dell’azienda che attengono la professionalità e l’abilitazione del personale dipendente addetto alla guida e sulle quali la Gtm non intende confrontarsi:
- la Carta di qualificazione del Conducente (CQC) che costituisce una certificazione obbligatoria per tutti i conducenti che effettuano professionalmente l’autotrasporto di persone e di cose su veicoli per la cui guida è richiesta la patente delle categorie C, CE, D e DE.
- la patente E che rappresenta un’estensione delle patenti B, C e D e permette il traino di rimorchi non leggeri per le suddette patenti. Un’abilitazione necessaria per poter guidare i cosiddetti autosnodati di prossima acquisizione da parte della Gtm e, in prospettiva, il famoso Filò.
Infine non si può affatto sorvolare su presunti accordi unilaterali sottoscritti con alcune categorie di lavoratori senza la presenza del sindacato nonché sulla denuncia inoltrata dalle scriventi OO.SS. (note del 17 e del 29 ottobre 2012) su presunti abusi attinenti il riconoscimento e l’elargizione di indennità nei confronti del personale Dirigente e che, in alcuni casi, avrebbero determinato l’attribuzione di emolumenti in assenza della necessaria autorizzazione da parte dell’organo collegiale al quale è affidata la gestione della Gtm Spa.
Riconoscere al personale dirigente trasferte forfetizzate e prestazioni straordinarie sulle semifestività collegate, quest’ultime, ad accordi riservati esclusivamente al personale dipendente, è quanto di più assurdo in una fase in cui gli stessi dirigenti, lamentano carenze di risorse. Diventa ancora più assurdo in presenza di dispositivi (ordini di servizio n.130 del 26 settembre 2012 e n.73 del 4 maggio 2012 dei quali si allega copia), con i quali in maniera unilaterale sono stati rivisti, per il solo personale dipendente, sia il trattamento economico delle trasferte che il trattamento economico delle prestazioni straordinarie (in quest’ultimo caso negandone addirittura la retribuzione).
Per quanto sopra le OO.SS. avviano la prima fase delle procedure di raffreddamento e conciliazione, così come previsto dal “Regolamento provvisorio delle prestazioni indispensabili e delle altre misure di cui all’art. 2, comma 2 della Legge 146/90 come modificato dalla legge 83/2000 nel settore del trasporto pubblico locale” e di cui alla Deliberazione 02/13 della Commissione di Garanzia per l’attuazione della Legge sullo sciopero nei servizi pubblici essenziali.
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