Ok al fondo per ridurre le tasse, confermate le risorse per gli ammalati di Sla
ROMA Il nodo degli esodati si scioglie con una soluzione che supera l’esame della Ragioneria dello Stato con l’individuazione della copertura necessaria, ma apre nuovi fronti di scontento. Dopo giorni di trattative tra governo e maggioranza, la quadratura del cerchio viene trovata lasciando fuori i lavoratori licenziati prima del 2011 per il fallimento della propria società, “sostituiti” da chi è entrato in mobilità entro il 4 dicembre 2011. Le risorse arriveranno dagli eventuali risparmi del fondo di 9 miliardi stanziato per i lavoratori rimasti senza occupazione e senza pensione: nel caso però in cui questi non bastassero, per coprire le necessità del 2014 si ricorrerà alla deindicizzazione delle pensioni oltre i tremila euro lordi, una cifra sei volte superiore al minimo, una ipotesi che già scatena polemiche. Nella corsa finale verso l’aula, dove approderà probabilmente giovedì con un giorno di ritardo sulla data prevista, la legge di stabilità va assumendo con fatica la forma definitiva, con il via libera al fondo per il calo delle tasse a partire dal 2013 e al fondo sociale da 900 milioni che contiene le risorse destinate agli ammalati di Sla, mentre tra le risorse destinate ai territori sconvolti da disastri naturali spuntano 10 milioni per il Belice, quarant’anni dopo il terremoto, e 35 milioni per la ricostruzione dell’Aquila. «Ora bisogna completare l’azione con l’intervento fiscale sul costo del lavoro e quello, da subito, a favore delle famiglie, e dal 2014 anche a favore delle imprese» ha detto Pier Paolo Baretta, Pd, co-relatore del provvedimento assieme a Renato Brunetta, Pdl. Fornero: «Problema risolto» «È la risposta alle esigenze che ho posto a salvaguardia per le persone che nel 2013 e 2014 rischiavano di trovarsi senza reddito – ha detto il ministro del Lavoro Elsa Fornero commentando l’emendamento a tutela degli esodati – per queste persone fino al 2014 il problema è risolto». Ma per la Cgil l’accordo «è una risposta molto parziale», soprattutto perché «rimane aperto il problema di coloro che perfezionano i requisiti dopo il 2014». Ed è dura la reazione del Codacons sull’ipotesi di mancato adeguamento al carovita delle pensioni considerate «ricche»: «È vergognoso» sottolinea l’associazione, che chiede di tassare maggiormente chi guadagna oltre i 90mila euro. Il fondo anti-tasse A partire dal 2013, dunque, viene istituito il fondo per la riduzione delle tasse: sarà alimentato con le maggiori entrate che deriveranno dalla lotta all’evasione, dal calo dello spread e dalla riduzione degli sconti fiscali. Nella tarda serata di ieri era ancora atteso nella sua versione finale l’emendamento fiscale: scomparirà il taglio di due punti alle prime due aliquote dell’Irpef, ma aumenteranno le detrazioni per i figli a carico. Le risorse che arriveranno dalla razionalizzazione dei trasferimenti alle imprese saranno destinate alla ricerca e al cuneo fiscale. Le misure sociali Arriva la soluzione anche al caso dei malati di Sclerosi laterale amiotrofica (Sla): del fondo da 900 milioni della Presidenza del Consiglio, 200 milioni saranno destinati alle persone non autosufficienti, 300 milioni alle politiche sociali, mentre dei restanti 365 milioni, 50 andranno alle borse di studio, 35 all’Aquila e altre risorse saranno riservate ad affrontare le più recenti calamità naturali. Dagli insegnanti agli Lsu Per gli insegnanti – come previsto – l’orario settimanale resta fissato a 18 ore: cancellata l’ipotesi delle 24 ore, tuttavia, per i sindacati non è ancora il momento di abbassare la guardia: confermate tutte le mobilitazioni, soprattutto per il recupero degli scatti d’anzianità. Protesta della Cgil per il mancato rifinanziamento degli ammortizzatori. Un milione di euro viene destinato a stabilizzare i lavoratori socialmente utili dei comuni con meno di 50 mila abitanti, mentre le amministrazioni potranno continuare a trattenere i tributi statali. Vengono rifinanziati inoltre la minoranza italiana in Slovenia e Croazia e gli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia. Si allenta, invece, il giro di vite sulle spese della pubblica amministrazione per mobili e arredi. Bocciato, infine, un emendamento dell’IdV che prevedeva il taglio dei finanziamenti per l’aquisto dei caccia F35 e di navi militari.