Per le imprese un alleggerimento da 1,2 miliardiSaltano la franchigia di 250 euro sulle deduzioni
e il tetto complessivo di 3.000 alla spesa detraibile
ROMA Più detrazioni per i carichi familiari a partire dal prossimo anno, alleggerimento dell’Irap dal 2014. Con la definizione degli emendamenti fiscali si è definito il quadro della legge di stabilità, nella versione profondamente rivista dalla Camera rispetto all’impostazione originaria del governo. I due relatori Pier Paolo Baretta (Pd) e Renato Brunetta (Pd) hanno lavorato fino a tardi con il sottosegretario all’Economia Gianfranco Polillo e i tecnici del ministero per mettere a punto il testo definitivo, che sarà presentato stamattina, per poi essere sottoposto al voto della commissione Bilancio.
I NUOVI SGRAVI
Per le detrazioni Irpef si profila un incremento dal 2013: l’importo base di quella per i figli passerà dagli attuali 800 a 980 euro; l’importo è incrementato di 100 euro nel caso i figli abbiano meno di tre anni. Il vantaggio sarà maggiore in proporzione sia alla numerosità del nucleo familiare, sia al livello del reddito, nel senso che quelli più bassi saranno favoriti. Già oggi il meccanismo delle detrazioni familiari è infatti applicato con effetto decrescente in base al reddito: l’importo della detrazione si riduce progressivamente fino ad azzerarsi intorno ai 90 mila euro. È stata invece cancellata la stretta sulle altre detrazioni e deduzioni, che prevedeva una franchigia di 250 euro e un tetto di 3.000 per le spese detraibili.
L’alleggerimento dell’Irap per le imprese partirà invece dall’anno successivo: nello specifico aumenteranno le deduzioni forfettarie per le assunzioni a tempo determinato e per i giovani, per un importo di 1,2 miliardi.
In precedenza, prima che si concludessero i lavori, la commissione aveva approvato altre novità legate al fisco. A partire dalla predisposizione del fondo al quale in futuro il governo dovrebbe attingere per ridurre la pressione fiscale. Questo capitolo di bilancio sarà alimentato da tre voci: i proventi della lotta all’evasione fiscale, che dovranno essere opportunamenti quantificati, la revisione delle cosiddette tax expenditures, ossia delle varie agevolazioni fiscali attualmente in vigore, ed infine la minor spesa per interessi, indotta dall’abbassamento dei tassi di interesse. Su quest’ultimo aspetto però l’esecutivo ha ottenuto di specificare nel testo che la disponibilità di queste risorse non potrà essere automatica ma dovrà essere valutata con il Documento di economia e finanza. L’alleggerimento delle imposte dovrebbe essere deciso fin dal 2013.
Un altro fondo più specifico sarà invece alimentato con le risorse risparmiate grazie alla razionalizzazione degli attuali incentivi alle imprese, in base al cosiddetto Piano Giavazzi (già da tempo messo a punto dall’economista) ma finora non tradotto in nessun provvedimento di legge. I proventi saranno specificamente usate per il credito d’imposta alle piccole imprese, finalizzato alla ricerca, ed alla riduzione del cuneo fiscale.
La commissione Bilancio ha anche definito la composizione del fondo di Palazzo Chigi, il cui importo è di 900 milioni, con il quale dovranno essere anche finanziate le esigenze specifiche dei malati di Sla.