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Data: 13/11/2012
Testata giornalistica: Il Centro
Monti non esclude una patrimoniale «Pensiamo a una tassa generalizzata». Protestano Pdl e Confedilizia Poi la precisazione: «Nessun annuncio, non è all’ordine del giorno»

ROMA No, la patrimoniale proprio no. Il Pdl insorge di fronte a una prospettiva di tipo «obamiano» e costringe Monti a precisare di «non aver affatto annunciato un intervento di tassazione dei patrimoni». E’ così durata poche ore la possibilità di un graduale provvedimento sui ricchi, sepolto sotto un fuoco di sbarramento principalmente di esponenti del Pdl e dalla levata di scudi di Confedilizia. Con l’ex ministro Tremonti che lo paragona persino alla «tassa sull’intelligenza di Voltaire». In realtà Mario Monti al Forum del Financial Times a Milano era stato abbastanza sfumato. Si era cioè detto «non pregiudizialmente contrario» a un’imposta sui patrimoni annunciando di studiare il caso e che, comunque, non ci sarebbe stato nessun blitz in Parlamento. Ma tanto è bastato per scatenare il fuoco di sbarramnto del centro destra. Ha aperto le ostilità Maurizio Gasparri («scelta sbagliata»), seguito da Capezzone («gravissimo errore»), Cicchitto («abbiamo già dato») fino a Osvaldo Napoli («Monti bis non avrà maggioranza»). Anche i proprietari di case aderenti a Confedilizia sono insorti bollando l’iniziativa come «inquietante». Palazzo Chigi ha diramato poco dopo una nota di precisazione per spiegare la reale portata delle parole del premier. «Dopo aver precisato di non essere pregiudizialmente contrario ad una modesta tassazione generalizzata del patrimonio, il presidente - si legge nella nota della presidenza del Consiglio - ha ricordato il contesto in cui il governo ha operato e i vincoli alle scelte in materia di imposizione fiscale, in particolare la mancanza di una base conoscitiva sufficientemente dettagliata e la necessità di evitare massicce fughe di capitali all’estero». Ma, prosegue la nota, «non essendo perciò realizzabile una tassazione generalizzata del patrimonio, il Governo nel dicembre 2011 è intervenuto, con l’approvazione di tutti i partiti della maggioranza, su varie componenti della ricchezza patrimoniale separatamente». E non sono previsti «futuri interventi», quanto invece una maggiore attenzione sulla lotta all’evasione. Il ministro della Giustizia Severino conferma che l’argomento non è stato nemmeno affrontato in consiglio dei ministri. L’ondata di reazioni contrarie è arrivata principalmente dal Pdl che nell’imminenza delle elezioni alza il tiro sulla battaglia anti-tasse. «Questa della patrimoniale generalizzata mi auguro che sia solo materia di studio e non una proposta fatta in termini di operatività politica, anche per non togliere a Vendola e a Bersani un loro cavallo di battaglia, nel caso - non augurabile - che vincano le prossime elezioni», commenta Fabrizio Cicchitto. Si tratterebbe, rincara la dose Capezzone, di iniziative «illiberali ettate dalla logica del tassa e spendi». Furibonda Confedilizia: la possibilità di una «tassa generalizzata sui patrimoni» non solo è «inquietante» ma anche «non giova al mercato», commenta il presidente Corrado Sforza Fogliani. Nel corso dei suoi interventi pubblici a Milano, Monti è anche tornato sul suo eventuale futuro a Palazzo Chigi, dicendo «non mi piacerebbe restare», con uno sguardo al passato, quando rivela che le levate di scudi contro la Merkel fecero rischiare la crisi di governo. Considerazioni accompagnate dalla conferma della linea dura contro evasione e corruzione, «E’ una guerra» ha detto, insieme all'invito per separare «populismo e richieste dure, e che comprendo, da parte dei cittadini sui tagli ai costi della politica». Per Monti è una questione di «equità e di rispetto» verso tutti quegli italiani che hanno dato prova di non aver voglia di partecipare «ad un processo collettivo di elusione dei problemi», misurandosi in uno «sforzo collettivo di cui si ricordano ben pochi precedenti» nella storia della Repubblica. Sulla tassazione dei grandi patrimoni, sull’esempio della Francia di Hollande, spinge da tempo la Cgil con l’appoggio delle forze di sinistra e del Pd. favorevole anche la Cisl, contraria invece la Uil e l’Udc di casini.

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