Processo Ruby, una delle “olgettine” spiazza Ghedini raccontando quelle serate La deposizione di Mara Carfagna: «Strano, ma io non sono mai stata ad Arcore»
ROMA Dovevano essere Mara Carfagna e Mariastella Gelmini le protagoniste dell’udienza dedicata all’esame degli ultimi testi convocati dalla difesa di Silvio Berlusconi al processo Ruby. Ma le due ex ministre arrivate in tribunale a Milano ieri si sono viste rubare la scena dalla cubana Liza Barizonte, una delle ospiti dell’ex premier a Villa San Martino. Incalzata dal pubblico ministero Ilda Boccassini, la ragazza ha prima confermato - come altre “olgettine”, di ricevere tutt’ora 2.500 euro al mese dal Cavaliere. Poi, a una domanda sulle notti di Arcore e le serate a base di bunga bunga, la testimone ha tentato di spiegare che si trattava di serate «tranquille». «Ballavamo, ma erano balli erotici non sessuali», ha detto la Barizonte. Inutile il tentativo di salvataggio dell’avvocato Niccolò Ghedini che chiedendo alla teste di precisare cosa avvenisse durante i dopo cena ha ottenuto la seguente risposta: «C’erano spettacolini teatrali con costumi particolari, magari arabi. Ci vestivamo anche da infermiere o da bambina e trovavamo qualcosa di carino da fare». Barizonte ha anche detto di avere dormito più volte nella residenza del Cavaliere, «perché abitavo a sessanta chilometri e chiedevo sempre se c'era posto». Quindi ha precisato di avere «condiviso il letto con Imma De Vivo», una delle gemelline napoletane che ferquentavano abitualmente la villa del premier. Quanto ai soldi ricevuti (tutt’ora) dall’ex capo del governo Barizonte si è difesa sostenendo di essere «una ragazza madre che sta aspettando la giustizia italiana. Ho bisogno - ha detto - di soldi per mia figlia. Se ho restituito il denaro a Berlusconi? Non ancora, ma lo farò volentieri se lo avrò», ha aggiunto. Brevissime, invece, le deposizioni di Carfagna e Gelmini. «Sembrerà strano, ma non sono mai stata ad Arcore in vita mia», ha detto Mara Carfagna, dicendosi sicura di non avere mai incontrato né conosciuto Ruby Rubacuori, la marocchina minorenne che ha dato il via allo scandalo e che in un verbale fece il nome delle due ministre indicandole come presenti alle feste di Arcore. Quanto a Mariastella Gelmini, l’ex titolare della Pubblica istruzione ha chiarito di essere stata più volte ad Arcore e di avere incontrato Silvio Berlusconi «ma sempre per motivi di lavoro». «Ho partecipato a cene elettorali e ad alcune cene conviviali, ma sempre legate all'attività politica», ha dichiarato negando di avere mai assistito a serate con giovani ragazze. Con la deposizione di ieri il processo Ruby si avvia a conclusione. Per l’udienza del 10 dicembre, la difesa si è decisa a convocare Ruby Rubacuori, (all’anagrafe Karima el Marough): una mossa che altrimenti avrebbe fatto il tribunale. Dopodiché, chiusa l’istruttoria dibattimentale, la parola passerà all’accusa che esporrà le sue richieste di condanna, e agli avvocati del premier che terranno la loro arringa. Il processo, secondo un calendario di massima, potrebbe quindi andare a sentenza per la fine di gennaio.