Ancora convogli ferroviari sovraffollati lungo le direttrici teramane. Lunedì sera, alle 19.30, nella stazione del capoluogo aprutino, si è verificato l’assalto da parte di 200 viaggiatori a un treno da 120 posti. Poi Silvi, ormai diventato uno dei punti più sensibili a questo tipo di fenomeno: sul treno delle 5.55 di ieri che proveniva da Sulmona, direzione Teramo, «era impossibile salire a bordo vista la mancanza di posti» dichiara Paolo D’Incecco dell’Idv che rileva come il fenomeno si acutizzi dalla stazione di Pescara in poi. «I convogli più capienti sono dirottati verso altre linee» precisa il dipietrista. A Silvi recentemente si sono verificati diversi incidenti proprio per i convogli zeppi che non lasciano scampo ai passeggeri che vogliano utilizzarli. «Pochi giorni fa una signora si è sentita male a causa della ressa che si era formata nei pressi dell’entrata: ma come mai – si chiede D’Incecco – nella bella stagione passa il treno con 10 carrozze ferroviarie mentre quando iniziano sia scuola che corsi universitari ne passano solo due? Ma che criterio si usa in questo caso?». Il dipietrista lamenta anche che «malgrado l’aumento del costo degli abbonamenti ferroviari del 10% evidentemente il servizio non è parimenti innalzato: è una vergogna».