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Pescara, 30/03/2026
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14/11/2012
Il Centro
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Scure sugli statali, 4.500 “eccedenti” Legge stabilità, oggi l’emendamento fiscale: più sconti legati ai figli, salve le detrazioni. Da gennaio Imu per la Chiesa
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ROMA Ampliata la platea di salvaguardia dei lavoratori esodati, aumento delle detrazioni per i figli, congelamento dell’aliquota del 10% e salvataggio degli sconti con l’eliminazione delle franchigie e dei tetti. La Legge di stabilità esce dalla commissione Bilancio della Camera trasformata e il governo chiederà tre fiducie che saranno votate mercoledì prossimo. Ma ieri è stato anche il giorno dell’annuncio del ministero dell’esubero di oltre 4000 lavoratori pubblici con la Cgil che paventa la cacciata entro l’anno di 200.000 precari. Esodati: passo in avanti. Grazie all’approvazione di un emendamento saranno salvaguardate altre 10.130 persone. «E’ un passo in avanti - commenta Cesare Damiano del Pd - è la terza correzione ad una riforma pensionistica nata male che lo stesso ministro del Lavoro ha riconosciuto che a posteriori è stato un errore». Sarà istituito un fondo nel quale confluiranno le risorse finora stanziate: ai primi 9 miliardi si aggiungono altri 540 milioni. In mattinata il governo era stato battuto sullo stesso tema da un emendamento del Pd. Sconti per i figli. L’emendamento che sarà ufficializzato oggi prevede che una famiglia con un reddito di 15mila euro e 4 figli potrà contare solo per le nuove detrazioni per i figli su 643 euro in più di risparmio sul conto delle tasse, che salirà dai 2857 euro attuali a 3500 euro. Più figli ci sono più sono gli sconti. Salve le detrazioni. Saranno ripristinati tutti gli sconti fiscali: mutuo, asili nido, palestra, spese scolastiche. Saranno eliminati tetti e franchigie. Un esempio: nella proposta originaria si passava da uno sconto massimo per l’asilo nido di 120 euro a 72,58. Iva bloccata. Resterà al 10% arginando una possibile fiammata d’inflazione. Carne, pesce, uova, zucchero, caffè e medicine non saranno dunque aumentati come era stato minacciato in caso di revisione dell’Iva all’11%. Tuttavia resta l’aggravio degli altri beni di consumo per l’aumento dell’imposta dalla seconda metà del 2013 dal 21 al 22%: abbigliamento, detersivi, auto ed elettrodomstici. Scure sugli Statali. Il ministro Patroni Griffi ha illustrato (annunciandolo anche su Twitter) il provvedimento di riduzione delle piante organiche delle amministrazioni centrali: annunciate 4028 eccedenze tra il personale non dirigenziale (su 94.249 unità) e quasi 500 tra i dirigenti. Il numero è destinato ad aumentare sensibilmente perchè mancano i ministeri importanti (Giustizia, Esteri, Interno), l’Inps, gli enti parco, la Croce rossa e le Forze armate. I sindacati respingono qualsiasi ipotesi di licenziamento nel settore pubblico (possibile dopo i due anni di messa in mobilità per i lavoratori in esubero) e chiedono al ministero di aprire un tavolo sul lavoro precario dato che, a fine anno, scadranno 200mila contratti a termine. Imu alla Chiesa. Il consiglio di Stato ha espresso parere favorevole, ma con osservazioni, al regolamento del governo per l’applicazione dell’Imu sugli immobili delle organizzazioni non lucrative, compresa la Chiesa, destinati però a usi comerciale. L’Imu su questi beni scatta dal prossimo gennaio. Norma da riscrivere su sollecitazione dell’Ue.
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