PESCARA Si brinda nella sede del Ministero dell'Economia, a Roma. Il governatore Gianni Chiodi, l'assessore al Bilancio Carlo Masci e il loro staff hanno appena lasciato il tavolo di monitoraggio nazionale sulla sanità con un risultato insperato: l'Abruzzo è la prima regione d'Italia ad ottenere l'autorizzazione ad abbassare le tasse. L'altra buona notizia è che le risorse sbloccate sono quelle del 2012 sul consuntivo 2011 e non quelle del prossimo anno. Insomma, si parte subito con gli sgravi fiscali.
Una boccata d'ossigeno per famiglie e imprese. In soldoni, un risparmio di circa 40 milioni (147 euro a contribuente) derivante dall'abbattimento delle addizionali Irpef e Irap che erano state utilizzate per ripianare i debiti pregressi. Ora i conti tornano e Roma riconosce all'Abruzzo di avere messo ordine nei bilanci, autorizzando la Regione a restituire ai cittadini quanto prelevato da pensioni, buste paga e attività produttive. Le risorse disponibili per la riduzione delle addizionali Irap e Irpef, al netto delle cartolarizzazioni, avranno un andamento crescente: 38,14 milioni di euro nel 2012, 39,69 nel 2013 e nel 2014, 60,64 nel 2015, 81,60 nel 2016.
MASCI: «PRIMI IN ITALIA»
Quattro ore sotto torchio, dalle 10,30 alle 14, al Ministero dell'Economia. E quando lasciano il tavolo romano, Chiodi e Masci brindano davvero con una bottiglia di spumante, prima di farsi immortalare in una foto assieme ai dirigenti sulla soglia dell'ufficio del Ministero. Per entrambi una giornata storica. Masci non sta nella pelle: «Dopo la verifica dei conti del 2010 e 2011 siamo stati autorizzati a svincolare la leva fiscale, addirittura anticipandola all'annualità del 2012. E' la prima volta che accade nella storia della nostra Regione e siamo i primi in Italia ad uscire dal vincolo imposto dal Governo. Un risultato storico che si deve a tutta la classe dirigente abruzzese». Chiodi dà sfogo all'entusiasmo: «Sono davvero felice. Il lavoro e la costanza sono stati premiati. E non accade sempre. I cittadini abruzzesi pagheranno meno tasse mentre ovunque aumentano. In sostanza, siamo nelle possibilità tecnica di ridurre le tasse a partire già dalla prossima finanziaria regionale. Sono felice, quella di oggi è la dimostrazione che anche il Paese può farcela. L'Abruzzo sarà guardato da oggi con occhi diversi, e gli abruzzesi ne saranno fieri». Soddisfatto anche il presidente del Consiglio regionale, Nazario Pagano, mentre Gaetano Quagliariello, vicapogruppo Pdl al Senato dice: «Risultato di portata storica, che produrrà risultati tangibili e in questo momento addirittura straordinari. Bravi Chiodi e Masci. Ora a livello nazionale sarà bene prendere esempio dal modello Abruzzo». Anche dal leader Pdl Angelino Alfano arrivano «complimenti a Chiodi per l'eccezionale lavoro che ha consentito di diminuire, in quattro anni, il debito pubblico del 25%».
SPINA E LA CISL
Per la Cisl Abruzzo parla il segretario regionale Maurizio Spina: «E’ un risultato che rappresenta il legittimo riconoscimento dello sforzo fatto dai cittadini per il risanamento della sanità, sopportando per anni tasse regionali aggiuntive a causa del deficit sanitario. Si deve immediatamente aprire il confronto al tavolo del Patto per lo sviluppo, per stabilire tempi e modalità di restituzione ai cittadini dei 40 milioni di euro, e dare un segnale di rilancio dei consumi e di ricreare minime condizioni di sollievo per il mondo produttivo».