Chiodi: una decisione che ci premia. Pd polemico: risanamento pagato dai cittadini
PESCARA La Regione Abruzzo è nelle condizioni di abbassare le aliquote Irpef e Irap per l’anno fiscale 2012. Lo ha deciso il tavolo di monitoraggio dei ministeri dell’Economia e della Salute dopo il lungo incontro di ieri mattina (tre ore e mezzo) con il governatore Gianni Chiodi e l’assessore al Bilancio Carlo Masci. La decisione del tavolo tecnico è stata presa a porte chiuse, mentre il governatore e l’assessore attendevano in una stanza laterale. Dopo il via libera dei tecnici toccherà comunque al governo, quindi al ministro Vittorio Grilli, dare il disco verde definitivo alla detassazione. Poi sarà la Regione a decidere entità e modalità della riduzione con una sua legge, il cui testo andrà concordato con il tavolo di monitoraggio. Il tavolo ha certificato per il 2011 un risultato rimodulato di 36 milioni 770 mila euro, mentre l'avanzo dell'esercizio 2011 ammonta a 92 milioni 809 mila euro. Sono proprio quei 36 milioni a essere disponibili per la riduzione delle tasse. I benefici sulle buste paga e sui conti delle imprese si vedranno già dal mese di gennaio: non ingenti, circa 80 euro l’anno in media. Nel verbale redatto dal tavolo si parla solo della riduzione nel 2012, perché fino a quando la Regione sarà in piano di rientro la riduzione delle tasse sarà sottoposta ogni anno al vaglio del governo. Ma è molto probabile che un attivo di bilancio registrato per il terzo anno consecutivo (2010, 2011, 2012) possa consentire alla Regione già dal 2013 di uscire dal piano di rientro e di riprendersi l’autonomia impositiva. «Questa certificazione positiva sullo stato dei conti» sottolinea Chiodi «è il primo importante passo verso quell'operazione di riduzione della leva fiscale regionale in favore di famiglie e imprese. In sostanza, siamo nelle possibilità tecnica di ridurre le tasse a partire già dalla prossima finanziaria regionale in modo da dare respiro, in momento di forte crisi economica, ai cittadini, ai lavoratori e agli imprenditori abruzzesi. Sono felice perché è una giornata importante, che premia il lavoro e la costanza di questo governo regionale. Ma soprattutto sono felice perché il risultato di oggi è la dimostrazione che anche il Paese può farcela e che l'Abruzzo sarà guardato, d'ora in poi, con occhi diversi e gli abruzzesi ne saranno fieri». Per Carlo Masci è un risultato storico «che 4 anni fa sembrava impossibile. Eravamo la regione più indebitata, siamo la prima regione in Italia che può permettersi di abbassare le tasse autorizzata dal ministero dell’Economia del governo Monti, è davvero emozionante. È la certificazione che il risanamento è avvenuto», dice Masci, «e dimostra che il commissariamento ha funzionato e ha portato i suoi frutti». Fra le tre ipotesi in campo per l’abbassamento delle tasse (50% Irpef e 50% Irap; riduzione solo Irap; riduzione solo Irpef) l’assessore non si pronuncia: «Intanto abbiamo portato a casa un risultato fondamentale, ora col Patto per lo sviluppo e naturalmente con il Consiglio regionale studieremo la formula migliore per i cittadini, tenendo conto che dobbiamo andare a incidere sui redditi medio bassi e anche sulle possibilità di sviluppo delle nostre imprese». Per il vicepresidente dei senatori Pdl Gaetano Quagliariello «d'ora in avanti anche a livello nazionale sarà bene prendere esempio dal “modello Abruzzo”». Anche il segretario del Pdl Angelino Alfano ha sottolineato lo «straordinario successo» ottenuto dall’Abruzzo. Fredda la reazione del capogruppo Pd in Consiglio regionale Camillo D’Alessandro: «Con la riduzione delle tasse l'azione del Governo regionale non c'entra nulla, il risanamento è stato pagato dai cittadini e dalla imprese con tasse e minori servizi». Per il segretario della Cisl Maurizio Spina è «un segnale piccolo per l'entità, ma importante per l'intera economia regionale».