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Pescara, 30/03/2026
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15/11/2012
Il Centro
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I lavoratori europei contro l’austerità. Camusso: no a Monti. Madrid, Atene, Bruxelles, Lisbona: mobilitazione imponente Il segretario Cgil a Terni: «Con i tecnici un anno di disastri» |
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ROMA Roma, Madrid, Lisbona, Atene, Bruxelles. Milioni di lavoratori europei hanno scioperato e manifestato ieri contro l’austerità e i tagli ai servizi sociali. In Italia fiumi di studenti nei cortei, come non si vedeva da anni, ma anche tensioni e scontri in alcune città. La mobilitazione europea è stata promossa dalla Ces (Confederazione sindacale europea) e ha visto azioni di protesta in 23 dei 27 Paesi europei. In Italia lo sciopero è stato promosso dalla Cgil che ha organizzato un centinaio di manifestazioni. Cisl e Uil hanno aderito alla protesta ma non allo sciopero. Camusso in un comizio a Terni ha attaccato frontalmente il governo: «Con Monti un anno di disastri e non risposte». Le piazze italiane. Lo sciopero, secondo le stime della Cgil, ha avuto un’adesione media del 50%. La mobilitazione che ha riempito un centinaio di piazze aveva l’obiettivo di imporre una svolta al governo e fermare i tagli ai servizi pubblici. Grande corteo a Firenze dove in piazza del Duomo è stato steso sul selciato uno striscione di cento metri contro i licenziamenti. A Bologna la città è stata invasa da quattro cortei. Migliaia a Priolo (Siracusa) nella mensa del petrolchimico. Affollato presidio a Trento. Due cortei hanno attraversato le vie di Genova dove in piazza De Ferrari sono interventuti lavoratori di fabbriche in crisi e della scuola. Migliaia in corteo a Napoli, Andria, Pescara, Torino, Milano, Ferrara e decine di altri centri. Camusso attacca Monti. «E’ stato un anno di disastri e non risposte al mondo del lavoro» per il segretario generale della Cgil, che ha parlato dal palco della manifestazione di Terni. L’affondo sul governo è duro. E’stato «un anno che ha tolto fiducia e speranza ai giovani del Paese. E non ci continuino a raccontare che c’è una luce in fondo ai tunnel, serve verità». Il leader della Cgil non ha nascosto che nei prossimi mesi «aumenteranno la disoccupazione e i problemi, e sarà così per le politiche che sono state fatte non perchè c’è una maledizione sul nostro Paese». Dopo un anno di cura Monti «il Paese è ogni giorno più povero» e bisogna «costruire una strada diversa». La mobilitazione europea serve a questo: «Basta imposizioni di governi tecnocrati o di volontà che non sono quelle dei popoli, è ora che si cambino le politiche europee». Torniamo dunque «a un’Europa del lavoro e basta con l’austerità». A Cisl e Uil chiede di «non scappare dalle piazze» perché bisogna dare «un messaggio alla persone di non rassegnarsi». Pomigliano. La Fiom ha chiamato in corteo le tute blu sul luogo simbolo dello scontro con la Fiat che ha deciso di licenziare 19 lavoratori per fare posto ad altrettanti operai iscritti alla Fiom come disposto dal giudice. Duro l’attacco di Maurizio Landini, segretario generale Fiom a Marchionne: «Aveva promesso che tutto era finalizzato agli investimenti, che ci sarebbero stati 34 nuovi modelli. Ma oggi siamo senza lavoro e senza diritti». Landini si è appellato a Uil e Cisl per imporre alla Fiat un confronto. L’Europa protesta. La Spagna con la disoccupzione oltre il 25% si è fermata per lo sciopero proclamato dalle Commisiones Obreras, Ugt e Uso. Sotto accusa il governo conservatore di Rajoy che ha annunciato ulteriori tagli per 150 miliardi. Alcuni incidenti hanno causato 32 arresti e 12 feriti in particolare a Madrid. Anche il Portogallo si è fermato aderendo all’appello della Cgtp-In. Paralizzati i trasporti pubblici e gli aeroporti. A Lisbona si è svolto un grande corteo. Tre ore di sciopero sono state proclamate anche in Grecia dai due principali sindacati Adedy e Gsee. Iniziative di protesta anche in Francia , Belgio, Germania, Danimarca, Regno Unito, Finlandia, Svezia e Romania.
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