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Pescara, 30/03/2026
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Data: 15/11/2012
Testata giornalistica: Il Centro
«Ogni euro risparmiato dovrà tornare ai cittadini» Il presidente Chiodi lancia la sfida alla maggioranza che governerà dal 2014 «Non è uno sconticino. E ci sono le condizioni per ridurre il carico fiscale al 60%»

PESCARA «La riduzione delle aliquote Irpef e Irap non è uno “sconticino”: è una riduzione del prelievo fiscale sull’addizionale regionale di circa il 30% a partire da subito. Ed è un unicum nel panomara nazionale ed europeo». Il governatore Gianni Chiodi è visibilmente soddisfatto del risultato del Tavolo di monitoraggio di mercoledì scorso che ha dato il via libera tecnico (quello politico dovrà arrivare) alla riduzione delle tasse regionali. È anzi dichiaratamente «felice» quando mostra la campanella che ha usato per moderare la discussione che per 3 ore e mezzo ha animato il tavolo romano. Attorno a sè ha gli assessori della sua giunta, i tecnici del bilancio e della sanità, e i rappresentanti politici e le parti sociali del Patto dello Sviluppo, compreso il capogruppo del Pd Camillo D’Alessandro, che ammette l’importanza del risultato, ricordando però che fu il centrosinistra nel 2007 «a firmare il piano di rientro della sanità e ad avviare il risanamento». Il passaggio tecnico che ha permesso l’avvio della detassazione lo spiega l’assessore al Bilancio Carlo Masci: «Dei 140 milioni l’anno di addizionale regionale, 98 milioni di euro sono impegnati per risanare i debiti della sanità ante-2007 mentre circa 40 milioni che servivano per ripianare i deficit sanitari annuali sono ora disponibili perché dal 2010 quei deficit non si sono più. Il tavolo interministeriale ha certificato questo passaggio e le risorse disponibili verranno restituite ai cittadini e alle imprese abruzzesi». La detassazione è per il 2012 e andrà nelle buste paga da gennaio, dovrà poi essere confermata per gli anni 2013 e 2014, ma sia Chiodi che Masci non hanno dubbi in proposito. In prospettiva, aggiunge Chiodi, «nel 2015 si stima una disponibilità di ulteriori 20 milioni e di altri 20 nel 2016 con una ipotesi di ulteriore abbattimento del prelievo fiscale perchè scadranno alcune rate della cartolarizzazione». E’ su questo punto che Chiodi lancia una proposta alla maggioranza che uscirà dal prossimo voto regionale: «Chiedo che si mantenga la stessa oculatezza sui conti e che si possa diminuire ulteriormente il carico fiscale fino al 60% evitando che i risparmi vadano ad aumentare la spesa pubblica. Questo è un impegno che non posso prendere da solo» chiarisce Chiodi, «perché ci sarà un passaggio elettorale». Infine a chi obietta che i risparmi siano avvenuti a scapito dei servizi, Chiodi risponde che «solo 15 giorni fa il ministero della Salute ha valutato positivamente i progressi dell’Abruzzo sui Lea, i livelli essenziali di assistenza. Oggi ci sono in Italia 8 regioni che hanno il massimo livello. L’Abruzzo nella prossima primavera diventerà la nona». Positivi i commenti del segretario Uil Roberto Campo («la riduzione delle tasse ha un apprezzabile valore economico perché stimolerà i consumi»), del presidente di Confindustria Abruzzo Mauro Angelucci («saremo più attrattivi») e dei vertici di Confesercenti Beniamino Orfanelli e Enzo Giammarino che chiedono che la riduzione vada a vantaggio sia della famiglie che delle imprese.

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