ROMA. Scompaiono alcune sigle note a tutti. Scompare dal 1º luglio 2008 la commissione di vigilanza, di controllo e pianificazione dei fondi pensione, la Covip. Scompare il Cicr, comitato interministeriale credito e risparmio. Scomparirà l'Isvap, l'authority che doveva controllare le compagnie di assicurazione. E poi tutte le autorità di controllo, che saranno 5 con mandato settennale, avranno le carte rimescolate e pure le competenze.
Una vera e propria rivoluzione il disegno di legge sul riordinamento delle authority firmato dal sottosegretario Enrico Letta e approvato dal consiglio dei ministri. Il ddl, ha spiegato lo stesso Letta «da concretezza alle indicazioni emerse a Caserta». Le liberalizzazioni però sono messe sotto tutela e non rispondono più solo all'iniziativa di Bersani, perché è prevista l'istituzione di una commissione bicamerale che dovrà, a maggioranza qualificata, dire l'ultima parola sulla concorrenza. Le competenze della Covip (pensioni) e dell'Isvap (assicurazioni) verranno divise tra Banca d'Italia, Consob e Antitrust. Al vertice del Comitato per la stabilità finanziaria (al posto del Cicr), ci saranno il ministro per l'economia, il governatore di Bankitalia e il presidente della Consob. Anche in questo caso si provvederà a riattribuire le competenze del vecchio organismo con lo strumento della delega al governo, che avrà un anno di tempo per operare le sue scelte. Il nuovo comitato darà più peso all'esecutivo che alla Banca d'Italia, la cui funzione sarà esclusivamente propositiva. La riforma era necessaria, secondo Letta «perché l'attuale disciplina non funziona, anche rispetto alla difesa del cittadino-consumatore». Tra le assolute novità c'è l'istituzione di una authority sui trasporti, che si affiancherà a quella sull'Energia, gas e servizi idrici e all'Authority per le tlc, le televisioni e le poste. Secondo il ministro Di Pietro l'istituzione dell'authority per le infrastrutture, segna «una svolta importante» e separa le funzioni di gestione e di controllo. All'authority andrà la competeneza sulle regole del gioco, al ministero invece compiti di vigilanza, di controllo e pianificazione con criteri di incompatibilità per i evitare eventuali conflitti. In questo modo la competenza relativa alla costruzione e alla gestione delle concessioni autostradali è nuovamente attribuita al dicastero e all'Anas. I membri delle authority saranno nominati in base a un bando pubblico per privilegiare requisiti di trasparenza e di professionalità. Ma spetterà alla bicamerale di specifica costituzione, con una maggioranza dei due terzi per garantire le opposizioni, l'approvazione definitiva delle candidature. Con questa riforma «si creano delle autorità effettivamente indipendenti e tutte egualmente efficaci nella difesa del cittadino-consumatore». Critici i sindacati: la decisione di sciogliere la Covip - commenta Paolo Baretta, Cisl - «crea incertezza tra i lavoratori impegnati nella scelta del fondo di previdenza». La Cisl assumerà ogni iniziativa affinché la misura venga revocata.