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Data: 17/11/2012
Testata giornalistica: La Stampa
Piccole stazioni da cancellare per avere treni più veloci

I viaggiatori ora sperano nell'aiuto del commissario della Provincia Angelo Ciuni per fare pressing su Trenitalia e sulla Regione Piemonte I pendolari riannoderanno con il commissario Angelo Ciuni il filo del dialogo mai stretto con la dirigenza politica della Provincia. L'incontro sollecitato dall'associazione viaggiatori al delegato prefettizio per parlare di ferrovie è in agenda per i primi di dicembre. Giusto in tempo per esaminare allo stesso tavolo la piattaforma con i nuovi orari invernali di Trenitalia che entrerà in vigore il 9 dicembre. Annunciata come «una rivoluzione» dall'assessore regionale Barbara Bonino, in realtà per i treni biellesi cambierà poco. Da Torino fanno sapere che il cambio orario di dicembre porterà con sé la velocizzazione di alcuni treni sia sulla linea per Santhià sia su quella per Novara. Mancano però le indicazioni precise, in arrivo a giorni. A quel che si sa, saranno riviste le fermate di cinque treni in fascia pendolare, in special modo i ritorni alla sera. Lungo la tratta Biella-Novara spariranno le fermate di Chiavazza e Vigliano, ma non saranno toccate quelle nelle province di Vercelli e Novara, visto che i sindaci dei relativi paesi non hanno voluto saperne di rinunciare alle stazioni. In direzione Santhià invece sono candidate a sparire Candelo, Sandigliano, Vergnasco e Salussola, ossia tutti gli stop oggi osservati sulla tratta. Il 1° dicembre a Torino ci sarà un incontro fra i pendolari, la Regione e le Ferrovie nell'ambito dell'osservatorio sui trasporti per dare gli ultimi ritocchi al piano e ascoltare da Trenitalia la proposta con orari e convogli precisi. Nel frattempo, anche con l'appoggio dello stesso commissario Ciuni, l'associazione viaggiatori interpellerà i sindaci dei Comuni vercellesi e novaresi per sondarne la disponibilità a cancellare qualche fermata. Al commissario i pendolari chiederanno anche di convincere Atap a collaborare per attuare un sistema di trasporto integrato fra treni e autobus. «Stiamo definendo i dettagli di un corposo lavoro di riorganizzazione del sistema ferroviario piemontese, in base ai criteri della riduzione dei tempi di percorrenza - spiega l'assessore Bonino - Abbiamo messo ordine in una situazione ingarbugliata di orari e coincidenze mal definite, a tutto vantaggio degli utenti. E metteremo a tacere le voci incontrollate di presunti nuovi tagli». Per l'associazione dei viaggiatori biellesi siamo di fronte a «un passo in avanti. Con il prossimo cambio di orario - dice il presidente Marco Vigliocco - avremo qualche primo esempio di treni più veloci. Auspichiamo di vedere gli effetti del cambiamento dal prossimo anno».

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