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Data: 17/11/2012
Testata giornalistica: La Repubblica
Gtt, tempi supplementari nuova gara per la vendita. Respinta l'unica offerta arrivata in Comune per l'acquisto del 49 per cento dell'azienda di tram e bus. E ora si riapre l'asta con una nuova procedura

Si apre una “fase 2” per la cessione del 49 per cento di Gtt. L’unica offerta arrivata dalla società lombarda TreNord, partecipata da Regione Lombardia e Trenitalia, è stata rigettata dalla commissione di valutazione, dopo che il Comune l’aveva dichiarata ammissibile. Alla fine, però, gli incaricati da Fct, la holding di Palazzo Civico, per valutare la gara nella seduta di ieri hanno deciso di non procedere con l’assegnazione. Causa? I paletti posti nella proposta avanzata dall’azienda guidata da Giuseppe Biesuz. Tecnicamente è come se la gara fosse andata deserta.

Si riaprono quindi i termini e i giochi: si va ai tempi supplementari. E oltre a TreNord, che ha presentato un’offerta, potrebbe rientrare in partita anche il gruppo anglotedesco ArrivaDeutsche Bahn (già presente in Piemonte con Sadem) che aveva manifestato il suo interesse, ma non aveva presentato nessuna offerta nei tempi previsti perché non sarebbe stata una proposta in linea rispetto ai canoni dell’iter scelto dal Comune che prende spunto dalla normativa del codice degli appalti. Un’offerta vincolante, accettabile o meno, ma senza nessuna condizione. Anche la francese Keolis, che a suo tempo aveva mandato una lettera per dichiarare il suo interesse, potrebbe sedersi al tavolo, ma la società d’oltralpe è sempre apparsa meno interessata all’acquisizione.

La Finanziaria del Comune, che detiene il 49 per cento di Gtt, valutato a base d’asta 112 milioni e 700 mila euro, ripartirà da questi tre “interessi”con una procedura negoziata. Tra oggi e l’inizio della prossima settimana partiranno le lettere alle aziende che hanno fatto la manifestazione. Lunedì il vicesindaco, Tom Dealessandri, e il sindaco, informeranno il Consiglio comunale sull’apertura di questa seconda fase che si dovrà concludere, come tutte le operazioni di cessione in corso, entro fine anno per evitare di non centrare l’obiettivo di rientro nel patto di stabilità.
Con i tempi supplementari si apre una fase più competitiva e i vantaggi, in presenza di più interlocutori, potrebbero essere anche in termini economici per Palazzo Civico. Insomma, pur di riuscire a conquistarsi il 49 per cento di Gtt qualcuno potrebbe alzare il prezzo. L’unico aspetto negativo sono i tempi. Molto stretti, soprattutto per l’amministrazione comunale che ha bisogno di incassare entro fine anno una quota dei 330350 milioni che prevede di prendere dalla valorizzazione di parte delle partecipate.

Sia TreNord sia Arriva, che avrebbe fatto arrivare un plico dopo la scadenza del termine del gara per far sapere di essere comunque interessata a Gtt, sostengono di essere pronte a correre per centrare l’obiettivo. "Confermiamo il nostro massimo interesse all’operazione Gtt, il futuro è nelle aziende multimodali, dobbiamo andare in questa direzione: siamo pronti a sottoporre ai nostri soci tutte le opportunità di questo tipo che si dovessero presentare", sottolinea l’amministratore delegato di TreNord, Giuseppe Biesuz. Che aggiunge: "Gtt è strategica in questa logica". Anche Arriva, che punta sulla società di corso Turati da anni, è pronta a giocarsela fino alla fine.

Sullo sfondo, però, rimangono dei nodi da scogliere. TreNord, nell’offerta economica rigettata, aveva inserito quattro paletti. Uno riguardava il rientro del “debito” che il Comune ha nei confronti della partecipata. Gli altri tre invece sono inerenti la governance futura della società partecipata dal pubblico e da un socio di minoranza privato che però ha la gestione, tra cui i poteri del presidenti e i poteri di firma dell’amministratore delegato. Questioni che discendono dalle scelte prese dal Comune e votate dalla Sala Rossa. La revisione di questi aspetti, anche in una “fase 2”, sarà difficile da gestire.

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