Il rilevamento effettuato in occasione dell'anniversario dell'esecutivo tecnico fotografa la delusione del Paese: solo il 32% ci crede ancora. Record negativo per Fornero: -26% di gradimento in 12 mesi. Resiste solo il presidente del Consiglio (48%)
ROMA - Il governo Monti compie un anno, ma c'è poco da festeggiare. Quanto meno dal punto di vista del consenso. Se infatti la percentuale di gradimento del presidente del Consiglio rimane piuttosto alta, la fiducia degli italiani nell'esecutivo dei tecnici ha toccato il punto più basso proprio in concomitanza con l'anniversario del suo insediamento.
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A fotografare la delusione - e l'apparentemente contradditorio credito di cui continua invece a godere il Professore - è il sondaggio realizzato da Ipr Marketing per Repubblica.it su un campione di mille italiani consultati per via telematica. Gli intervistati che dichiarano di avere molta/abbastanza fiducia in Mario Monti sono il 48%. Una percentuale in forte calo (-4%) rispetto all'ultimo rilevamento dello scorso settembre, quando nell'aria c'era ancora l'eco degli apparenti successi ottenuti dal presidente del Consiglio nel corso dei vertici estivi con i partner europei, e addiritura in picchiata rispetto al picco del 62% conquistato nel gennaio scorso, ma comunque non lontana da quel 50% che lo aveva accolto al momento del suo ingresso a Palazzo Chigi a metà novembre del 2011.
Molto diverso è il discorso per la sua squadra, soprattutto per quanto riguarda i titolari dei dicasteri di punta. Gli italiani che sostengono di avere "molta/abbastanza" fiducia
nel governo nel suo complesso sono crollati al 32% mentre un anno fa erano il 54%, ben 4 punti in più del gradimento riservato negli stessi giorni al premier. Il ministro che riscuote maggiore fiducia è la responsabile del Viminale Anna Maria Cancellieri con il 47%: 3 punti in meno rispetto allo scorso settembre e 8 punti in meno rispetto al giorno del suo giuramento. A seguire viene il ministro della Cooperazione internazionale Andrea Riccardi con il 43%, anche lui in calo rispettivamente di 3 e 5 punti in confronto con settembre 2012 e novembre 2011. Male anche Corrado Passera. Ad avere fiducia nel ministro dello Sviluppo economico è il 41% (a settembre come al momento del suo insediamento era il 46%).
Ma a forza di gaffe, provocazioni e provvedimenti contestati, chi ha davvero dilapidato il credito ricevuto al momento del suo arrivo al governo è il minstro del Lavoro Elsa Fornero. Un anno fa ad avere fiducia nella professoressa che si accingeva a mettere nuovamente mano alle pensioni degli italiani era il 58% degli intervistati, una percentuale altissima che non riscuoteva nessun altro componente dell'esecutivo tecnico. Oggi quel patrimonio di fiducia si è quasi dimezzato e solo il 32% (-26%) concede alla Fornero "molta/abbastanza" fiducia.